La casa delle favole di Nelly e Alice

di Romina Malizia

L’Italia possiede patrimoni inestimabili e luoghi totalmente abbandonati e dimenticati che potrebbero essere rivalutati e trasformati in musei oppure luoghi culturali. Da scrittrice di Fiabe e da amante del genere non avrei mai immaginato esistesse una “Casa delle Favole”. Giustamente tutti mantengono segreto il luogo in cui è ubicata a causa dei vandali e degli incivili che si divertono a distruggere tutto ciò che di bello esiste. La storia è molto curiosa così come è affascinante l’aspetto del luogo. Fiabesco ma nello stesso tempo misterioso. La speranza è che un giorno possa essere trasformata e rivalutata a livello artistico.

http://www.scattoperscatto.it/2017/05/02/la-casa-delle-favole-di-abbandonata/ 

La casa delle favole di Nelly e Alice

La casa delle favole di Nelly e Alice è un luogo la cui ubicazione è ancora poco conosciuta e quindi, fortunatamente, quasi del tutto salvo dalla rovina dei vandalismi.

Ci sono alcuni luoghi, per chi è amante dell’urbex come me, che sono una sorta di mito. Avere la possibilità di visitarli quando ancora non sono stati presi di mira dai vandali (o, per lo meno, non troppo), è un’occasione che chi ha questa passione, difficilmente si lascia sfuggire. Queste mete, sono generalmente tenute segrete e le informazioni su di esse vengono rivelate solo a persone di grandissima fiducia, proprio nella speranza di preservare ciò che ancora rimane. Questa doverosa precisazione, spiega perché non darò informazioni sull’ubicazione di questa casa. Ci ho messo un bel po’ per trovarla, ma la sua storia mi ha affascinato ed incuriosito così tanto che non potevo rinunciare a vederla con i miei occhi. Questa villetta, apparteneva a due fratelli, Alice e Nellino (Nelly). Artisti di grande fantasia e bravura, ad un certo punto della loro vita, decisero di ritirarsi in questa casa per dedicarsi esclusivamente alla loro passione per l’arte. Senza le comodità della vita moderna, in una casa senza elettricità, gas e, pare, acqua corrente, i due fratelli realizzarono questa vera e propria casa delle favole, riempiendola di disegni e statue che nascevano dalla loro fantasia. Avvicinandosi alla casa, si ha davvero l’idea di entrare nel mondo creato da Alice e Nelly. Non serve cercare di interpretare i disegni o le opere di cui è disseminato il giardino: come per ogni favola che si rispetti, bisogna ascoltarla e vivere tutte le emozioni che ci trasmette.

Entrando all’interno, ci si aspetta, in ogni momento, di trovare gli artisti all’opera. Il camice da lavoro appeso di fianco alla porta d’ingresso, il tavolo con alcuni elementi per creare le statue e qualche attrezzo da lavoro appoggiato qua e là, sembrano in attesa di essere ancora usati per creare questi personaggi. Tutto intorno, le pareti sono piene di disegni fantastici. Persino i due modelli di vecchie televisioni che sono presenti in casa, sono dipinti con un omaggio a Katia Riciarelli e Luciano Pavarotti.

https://lamaletitafeliz.wordpress.com/2017/02/24/la-casa-delle-favole/
Questo luogo è una villetta a due piani abitata un tempo da due fratelli, Alice e Nelly, che ad un certo punto della loro vita smisero di lavorare per condurre una vita semplicissima e ritirata, rinunciando addirittura ad avere elettricità, gas e acqua (durante la vista io e Devis non abbiamo trovato nemmeno un lavello o un bagno) e nutrendosi per lo più di ciò che coltivavano e del bestiame che allevavano.

Trascorrevano le loro giornate a decorare le mura della loro abitazione con scene e personaggi fiabeschi, Nelly ha costruito tante statue stupende che decorano i balconi e il giardino. Per via della loro vita la gente del posto li chiamava Adamo ed Eva e su di loro sono nate varie leggende, tra cui quella secondo la quale quelle statue erano state messe nel loro giardino al fine di catturare i bambini poi mangiarli e seppellirne i cadaveri in un campo sul retro. Ovviamente tutto ciò non è assolutamente vero, anzi chiedendo a chi li conosceva erano persone estremamente educate, sensibili e colte, vivevano l’uno per l’altra.

Alice morì nel 2007 e secondo il suo volere venne sepolta con indosso la pelliccia e le scarpe di pitone perchè sebbene non uscisse mai di casa amava essere sempre in ordine. Nelly prima di raggiungere nell’aldilà la sorella fu ricoverato in due case di riposo, dove teneva gelosamente le sue foto e raccontava sempre di lei. Attualmente la casa è in totale stato di abbandono e degrado, immersa in una fitta coltre di alberi secchi come se volessero nasconderla alla vista dei più, proprio come hanno sempre vissuto questi due fratelli.

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