Noni: proprietà immunostimolanti, antiossidanti, anticancro, neurotrofiche

noni

di Romina Malizia

Ieri sono stata in erboristeria ad Aprilia (Roma) per prendere il Gel d’Aloe, ottimo per rafforzare le difese immunitarie, antinfiammatorio, antitumorale e la gentile erborista mi ha spiegato che esistono altri due elementi naturali importanti per il nostro organismo. Le Bacche di Goji ed il “Noni”, di quest’ultimo mi ha raccontato la storia di un signore malato di tumore. Il figlio ormai disperato dopo la chemioterapia non andata a buon fine ha acquistato il Noni. Il risultato dopo un anno è che il signore è guarito, non sono qui per fare pubblicità ma semplicemente per mettere al corrente le persone che esistono elementi naturali che possono essere un valido aiuto e sostegno per l’organismo. 

http://www.erboristeriarcobaleno.com/noni.html

Il Noni o Nonu è una straordinaria pianta medicinale della Polinesia, conosciuta da tempo immemorabile dai Kahuna per curare svariati disturbi, ed ora arrivata anche in Europa con tutto il suo potenziale benefico per la nostra salute. Il suo nome scientifico è Morinda Citrifolia appartiene al genere delle Rubiacee, vengono usate tutte le sue parti: foglie, corteccia, radici, fiori e frutti per preparare rimedi molto efficaci contro diversi patologie.

Tuttavia, è il suo frutto ceroso dalle dimensioni di una patata, con le sue numerose azioni farmacologiche, che da sempre viene considerato la parte più preziosa di questa pianta. Il Nonu, questo è il vero nome polinesiano, contiene vitamine, minerali, oligoelementi, enzimi, alcaloidi benefici, co-fattori e steroli etc.

Gli abitanti della Polinesia hanno usato da tempo immemorabile il Nonu come ricostituente, adattogeno e come potente rimedio naturale per diversi disturbi della salute. Il Nonu è parte integrante della cultura polinesiana che si rivela essere ricchissima di storie riguardanti la meravigliosa ”regina delle piante” , grande quanto una patata e disseminata un po‘ ovunque, prosperosissima, sull‘intero gruppo d’isole.

Il mondo occidentale venne a conoscenza dei numerosi benefici del Noni già nel 1950, grazie a Ralph Heinicke dottore e biochimico, vissuto alle Hawaii, le cui ricerche hanno riportato il succo del Noni all’attenzione del mondo scientifico.

Nel 1983, un medico portò uno di questi frutti a due chimici del settore alimentare negli Stati Uniti e raccontò loro di tutte queste numerose leggende in Polinesia tessute attorno a questa fonte dell’eterna giovinezza. Lo strano succo fu distribuito –non senza scetticismo- ad un prescelto gruppo campione di persone, che, però, già dopo alcuni giorni dalla prima assunzione, avevano notato significativi miglioramenti del loro stato di salute generale. I chimici resero il succo del frutto selvatico più gradevole aggiungendoci del puro succo di frutti di bosco – e il resto è storia.

Numerose ricerche scientifiche ad ampio raggio hanno evidenziato che qui si tratta molto probabilmente della scoperta più importante degli ultimi decenni nel campo dell‘alimentazione naturale, perché, il frutto contiene una concentrazione straordinariamente alta di principi attivi utili alla produzione del super-enzima, ovvero la xeronina, già insita nel corpo umano. Si tratta di un enzima scoperto trent‘anni fa e che, secondo i dati scientifici, dovrebbe essere un elemento decisivo nei processi di sintesi delle proteine, del metabolismo in generale e della scissione delle cellule.

Questo nuovo succo di frutta da poco tempo è disponibile anche nell‘ Unione europea, in bottiglie di vetro da un litro sotto forma di purissimo succo del frutto selvatico allo stato naturale. A detta del produttore esso non contiene nessun tipo d’ingredienti inquinanti del mondo civilizzato (< 0,6 BQ/kg).

A dicembre del 2000, la prestigiosa rivista scientifica “Le Scienze”, riporta gli studi e le ricerche effettuate sugli effetti risanatori di questa pianta nella lotta contro la tubercolosi, una malattia che sta aumentando la sua morbilità in tutto il mondo per la presenza di nuovi ceppi batterici resistenti agli antibiotici.

Nell’articolo così leggiamo: “Si è così scoperto che una certa concentrazione di estratti della foglia di gelso indiano svolge una significativa azione contro i patogeni. L’efficacia arriva all’89 per cento, un valore confrontabile con quello della rifampicina, un antibiotico semisintetico comunemente usato per il trattamento della Tbc che, con la stessa concentrazione, raggiunge un’efficacia del 97 per cento.”

Gli Hawaiani adoperavano varie parti della pianta ed il frutto per curare i disturbi dovuti alla glicemia: il diabete. Tuttavia, a causa del fatto che le ricerche scientifiche scarseggiano a tal proposito, non si è ancora in grado di convalidare questa prerogativa.

Il Noni può dunque essere considerato un:

– antibatterico;
– analgesico;
– anticongestionante;
– antiossidante;
– antinfiammatorio;
– equilibratore dell’umore;
– emolliente;
– emmenagogo;
– ipotensivo;
– lassativo;
– purificatore del sangue;
– tonico.

È dunque utile per detossificare il sangue, per combattere i dolori di ogni tipo (dolori mestruali, scheletrici, artritici, ecc.), riequilibrare l’attività mentale (stress e depressione), stimolare il buon funzionamento di tutto l’organismo, attivare le difese immunitarie.

Risale a poco tempo fa un test eseguito con questo succo di un frutto esotico, dove lo si è fatto provare a un gruppo di oltre 8000 persone. Il risultato emerso è che bere il succo di NONI ha un effetto benefico e spesso è stato effettivamente di aiuto: le persone che hanno avuto un miglioramento del loro stato di salute (a volte addirittura mali gravi) vanno dal 60% al 90%. Questa ricerca è stata condotta dal Prof. Dr. Solomon, molto noto negli USA nella qualità di esperto della salute umana. Tra l’altro è una delle firme più famose sul “New York Times”, collabora come esperto alla CNN-TV, scrive commenti sul “L.A. Times”, e.a.

Ecco alcuni dati della ricerca:

% miglioramento (N= numero delle persone)

91% astenia, debolezza, mancanza di energia (N=7931)
89% problemi di digestione (N=1509)
89% miglioramento della concentrazione (N=301)
88% miglioramento della sessualità (N=1545)
87% diminuzione di dolori (N=3785)
87% pressione alta (N=721)
85% allergie (N=851)
83% diabete tipo 1, tipo 2 (N=2434)
80% problemi di cuore (N=1058)
80% artrite (N=673)
79% miglioramento generale (N=3716)
78% miglioramento di problemi respiratori (N=2727)
77% depressione (N=781)
73% miglioramento dell’attenzione, capacità di reagire (N=2538)
72% obesità (N=2638)
72% problemi col sonno (insonnia etc.) (N=1148)
71% problemi dovuti a stress (N=3273)
71% sviluppo dei muscoli (N=709)
67% cancro (N=847)
66% problemi ai reni (N=2127)
58% ictus (N=983)
58% fumo (N=447)

La chiave per l’effetto ottimale del succo di Noni è da cercarsi in una componente molto importante, l’elemento precursore della Xeronina, che aiuta l’organismo a migliorare la propria capacità rigenerativa di tutte le cellule attive, e questo sia nell’uomo che nell’animale (nei mammiferi). Il succo di NONI è noto da 2000 anni per le sue proprietà terapeutiche e già da 50 anni è inserito nella lista G.R.A.S. (Generally Recomd. As Safe/generalmente raccomandato come alimento sicuro), in cui si trovano anche molti altri alimenti basilari come per esempio il succo di pomodoro, il succo di pesca, ecc. A partire dalla metà del 1996 il succo di NONI viene presentato in molti paesi del mondo e attualmente è usato da oltre 400.000 clienti fissi con risultati in parte davvero straordinari.

proxeronina

Malattie cliniche per le quali può essere utilizzatoli NONI
(Nota: molte di queste malattie possono essere compresenti)

Mutamenti nello stato energetico

Esempi rappresentativi: carenza di energia vitale e AES (Altered Energy response), vale a dire una diversa reazione energetica a stress, la quale fu elaborata dal dr. Solomon all’Istituto di Medicina e Istituzione sulla Salute Internazionale Johns Hopkins.
Sostanze attive efficaci: Xeronina

Malattie auto immuni

Esempi rappresentativi: artriti reumatiche, psoriasi, diabete Mellito tipo 3, malattie della tiroide, malattia Chrons e eritema Lupus.
Sostanze attive efficaci: Xeronina, Scopoletina e terpene

Immunodeficienza

Esempi rappresentativi: malattie da virus come HIV e Epstein-Barr, candida cronica, carenza di energia e AES, la quale è una reazione energetica modificata nel superamento dello stress.
Sostanze attive efficaci: Xeronina, terpene

Infezioni

Esempi rappresentativi: Herpes 2 e 2, epatite cronica, infiammazione del bacino, sindrome dopo una malattia virale, infiammazione del pancreas, infiammazione della tiroide provocata da virus, muco, muffa e infezioni da funghi come funghi dei piedi, infiammazioni del muco della vagina, Soor e molte altre infezioni (funghi) micotiche.
Sostanze attive efficaci: Xeronina, D-Glucopiranoside.

Degenerazione progressiva dei tessuti specifici

Esempi rappresentativi: fibrosi dell’utero, arteriosclerosi, diverticoliti, verruche, e il crollo delle difese contro
le cellule maligne che possono portare al cancro.
Sostanze attive efficaci: Xeronina

Diminuzione della secrezione della membrana mucosa

Esempi rappresentativi: congiuntivite,asma,bronchite e naso colante in modo cronico
Sostanze attive efficaci: Xeronina

Diminuzione dell’alta produzione di acido gastrico

Esempi rappresentativi: stomaco e ulcera duodenale, gastrite e riflusso di acido gastrico nell’esofago.
Sostanze attive efficaci: Xeronina

COSTITUENTI E PRINCIPI ATTIVI DEL NONI

L’analisi chimica conferma quanto già noto ai guaritori polinesiani. Il Noni è ricco di composti fitochimici di alto valore nutritivo, quali antiossidanti e bioflavonoidi. I principi attivi sono cumarine (tra cui il principale è la scopoletina), terpenoidi, antrachinoni, flavonglicosidi, B-sitosterolo, polisaccaridi. Sono presenti, inoltre, vitamina A, vitamina C, caroteni, acido linoleico, alizarina, l’intero spettro degli aminoacidi, proteine, acumina, acido ursolico, rutina, potassio e selenio. Il Noni contiene anche acido caprilico e caproico, acidi grassi a catena breve che contribuiscono al processo digestivo ed inibiscono lo sviluppo di micosi e lieviti nel tratto digestivo. Tutto ciò rende il Noni un’autentica fonte nutrizionale, energetica e salutistica.

Meritevole di attenzione è la proxeronina, alcaloide contenuto nel frutto della pianta e precursore della xeronina. Si ipotizza che la xeronina sia un co-regolatore metabolico in grado di modificare la struttura delle proteine. L’uomo può trovare la xeronina in molti alimenti, ma l’impoverimento dei terreni, l’eccessivo uso dei fertilizzanti e l’eccessiva cottura dei cibi danno si che oggi non si sia un sufficiente approvvigionamento di questa molecola indispensabile.Per questa ragione va introdotta frequentemente con il cibo.

La sua carenza può comportare sintomi di stanchezza, indebolimento e peggioramento dello stato di salute.

Alcune proprietà specifiche del NONI

Il Noni è stata ed è tuttora una pianta molto richiesta e utilizzata dalla medicina tradizionale polinesiana per curare innumerevoli disturbi: ipertensione, dolori, cefalee debilitanti, mialgie, dolori articolari e dolori scheletrici, infezioni batteriche e virali (raffreddori, influenza, sinusite), fratture ossee e distorsioni, ferite cutanee profonde, contusioni, irregolarità mestruali, cardiovasculopatie come l’aterosclerosi, tumori, ulcere gastriche, depressione, sindrome da affaticamento cronico, senilità, problemi digestivi ed asma.

Utilizzo del succo di NONI

Gli studi sperimentali sinora disponibili sembrano confermare i molteplici usi tradizionali del Noni ed i suoi benefici sulla salute umana.

Attività immunostimolante del Noni

L’estratto di Noni stimola il rilascio di varie citochine, fondamentali per una corretta ed efficiente risposta del sistema immunitario. Il succo del frutto favorisce anche la proliferazione delle cellule del timo, ghiandola importante coinvolta sia nei processi di invecchiamento dell’organismo sia nei processi di maturazione dei linfociti T. Aumentando il numero di linfociti T, riduce il rischio di contrarre malattie infettive e migliora le funzioni immunitarie. Dal succo di Noni è stata isolata una frazione ricca in polisaccaridi denominata Noni-ppt che rappresenta circa il 13% del succo. Il Noni-ppt cha mostrato un’attività antitumorale sul carcinoma polmonare di Lewis, confermando la possibile applicazione come integratore terapeutico antitumorale.

Attività antimicrobica del Noni

Alcuni dei principi attivi presenti nel frutto di Noni possiedono una spiccata attività antibatterica contro vari ceppi batterici responsabili di infezioni cutanee, respiratorie e gastrointestinali. Inibisce anche la crescita di Helicobacter pilori e quindi può risultare molto utile per curare le ulcere gastriche dovute a questo microrganismo.

Attività analgesica del Noni

L’estratto acquoso delle radici liofilizzate ed il succo di Noni hanno dimostrato una riduzione significativa del dolore dose-dipendente entro 15 minuti dalla somministrazione. Lenisce i dolori di vario tipo: muscolari, mestruali, artritici, borsiti, tendinite, cefaleeLa stimolazione indiretta della xeronina, contenuta nel succo di Noni, sull’organismo per la produzione di endorfine è fondamentale per placare il dolore. La xeronina agisce direttamente sulle proteine presenti nelle cellule implicate nella diffusione del dolore. Come abbiamo visto, la potenza analgesica della Morinda citrifolia ad altissimo dosaggio è al 75% di quella della morfina, a differenza di quest’ultima però non arreca danni all’organismo. E efficace contro cefalee debilìtanti, mialgie, dolori articolari, neuro-muscolari e scheletrici. Test effettuati nel 1990, dimostrano che migliora significativamente la resistenza al dolore. I ricercatorì sono convinti che il Noni non mostri alcun effetto tossico. Ad oggi sembra che il Noni rafforzi decisamente l’organismo contro il dolore.

Attività antiossidante del Noni

E’ ormai noto che il danno ossidativi indotto nella cellula dai radicali liberi altamente reattivi è implicato nella patogenesi di molti disturbi, tra cui le malattie cardiovascolari (aterosclerosi, ischemia cardiaca, ipertensione) e respiratorie (enfisemi, asma), nonché nel favorire l’invecchiamento precoce dell’organismo. Il Noni contiene anche due tra i migliori antiossidanti: vitamina C e Selenio.

Attività Ipotensiva del Noni

La scopoletina presente nel Noni agisce da vasodilatatore e da diuretico, normalizzando la pressione e determinando di conseguenza una minore sollecitazione cardiaca.

Attività disintossicante da fumo

Il Noni può essere usato per combattere molte dipendenze: sicuramente agisce contro la dipendenza da fumoLa sostanza dalla quale si origina la dipendenza dal fumo è la nicotina. La nicotina è un alcaloide, come lo è la cocaina e la maggior parte delle sostanze che provocano assuefazione. La nicotina agisce sui centri nervosi del piacere sollecitandoti: una volta terminato il suo effetto l’organismo reagisce richiedendo di nuovo lo stesso stimolo, e di qui la sindrome astinenziale. Il Noni apporta la xeronina che è anch’essa un alcaloide. La xeronina si aggancia a quei recettori che hanno un’alta affinità per la nicotina modulandone l’attività. Per questo la xeronina è un buon coadiuvante nel processo di disintossicazione.

Attività NEUROTROFICA

Il Noni grazie al suo altissimo contenuto in scopolamina, è un utile neurotroficoLa scopolamina è infatti anche un componente che può favorire l’attività di rigenerazione dei neuroni con danni ischemici. Per verificare tale ipotesi è stato somministrato per sette giorni il succo di Noni a soggetti con gravi lesioni al cervello determinate da ischemia; si è rilevato un recupero parziale del danno neurologico. Si può dunque ritenere che il succo di Noni abbia un effetto positivo contro lo stress dell’ischemia cerebrale.

Attività energizzante

I Kahuna denominavano il Noni come “l’erba sacra” rigenerante per il corpo. A tutti capita di sentirsi stanchi in particolar modo la sera dopo una giornata di lavoro o di intenso studio. A ciò sì aggiunge lo stress cronico di cui tanti di noi sono “vittime”. Molti possono essere i fattori scatenanti: problemi cardiovascolari, epatiti, ipotiroidismo intestino irritabile, mononucleosi e anemia. Per lunghi mesi il nostro corpo sembra non riprendersi dal senso di spossatezza e tutto ciò può portare a spiacevoli situazioni di depressione, debolezza corporea, sonnolenza, ansia, difficoltà a dormire e nervosismi. Il Noni anche in questo caso può correre in soccorso stimolando il corpo a produrre xeronina e ossido nitrico. Il Noni influenza i mitocondri e le altre parti vitali delle cellule. Il risultato è che grazie al Noni il nostro corpo viene abituato ad ottimizzare l’energia che ha a disposizione e ad usarla in maniera più efficiente.

La molecola dell’umore

Il Noni si è rivelato in grado di agire anche su disturbi di tipo emozionale, convertendo alcune proteine cerebrali in recettori attivi delle endorfine note come “ormoni del benessere”.

Attività antitumorale del Noni

Il Noni presenta attività antitumorale sia stimolando il sistema immunitario sia come antiossidante.

xeronina

Ricerche scientifiche

Numerose ricerche scientifiche ad ampio raggio hanno evidenziato che qui si tratta molto probabilmente della scoperta più importante degli ultimi decenni nel campo dell‘alimentazione naturale. Perché il frutto contiene una concentrazione straordinariamente alta di principi attivi utili alla produzione del super-enzima, ovvero la xeronina, già insita nel corpo umano. Si tratta di un enzima scoperto trent‘anni fa e che secondo i dati scientifici dovrebbe essere un elemento decisivo nei processi di sintesi delle proteine, del metabolismo in generale e della scissione delle cellule.

Risale a poco tempo fa un test eseguito con questo succo di un frutto esotico, dove lo si è fatto provare a un gruppo di oltre 8000 persone. Il risultato emerso è che bere il succo di NONI ha un effetto benefico e spesso è stato effettivamente di aiuto: le persone che hanno avuto un miglioramento del loro stato di salute (a volte addirittura mali gravi) vanno dal 60% al 90%. Questa ricerca è stata condotta dal Prof. Dr. Solomon, molto noto negli USA nella qualità di esperto della salute umana. Tra l’altro è una delle firme più famose sul “New York Times”, collabora come esperto alla CNN-TV, scrive commenti sul “L.A. Times”, e.a.

xeronina-noni-circuitoxeronina

La seguente tabella mostra i dati statistici che riguardano sia le applicazioni principali che secondarie. Detti dati sono il risultato di uno studio effettuato presso più di 50 medici ed altri professionisti che hammo preso o prescritto del noni a più di 10000 pazienti. Detta tabella rappresenta: il numero di persone affette da 23 patologie differenti che hanno bevuto il succo di noni, la percentuale di riuscita ed il componente attivo principale (PAC). Rimango convinto che i benefici dovuti al noni provengono dall’insiene di tutti gli ingredienti e non unicamente dal PAC.

caratteristiche noni

RALPH HEINICKE PH.D.
Il dottore Heinicke è il riferimento in materia di Noni.

Diplomato in biochimica all’Università del Minnesota, ha fatto anche degli studi d’ingegneria (elettricità) all’Università del Kentucky (Lexington). È vissuto ad Hawaii dal 1950 al 1986, dove lavorava all’Università di Hawaii e faceva delle ricerche sugli ananas per la Società Dole.
“Sono stato il primo a ricercare i componenti attivi del Noni Morinda citrifolia (della famiglia delle rubiace). Volevo sapere quali erano i principi curativi contenuti in questo frutto che i polinesiani consumano da secoli.

Nel 1957, ho scoperto nelle cellule umane un alcaloide che ho chiamato Xeronina, poco dopo ho riscontrato che una quantità troppo debole di Xeronina nelle celule poteva portare a problemi di salute importanti. Il Noni ne contiene poca, ma, contiene molta pro-xeronina precursore della xeronina. La trasformazione di pro-xeronina in xeronina incomincia appena dopo l’assunzione di Noni.

Il Noni contiene anche la forma inattiva dell’enzima necessario a questa trasformazione. Per fare sì che gli effetti del Noni siano completi questo proenzima deve essere attivato; ecco perchè il Noni deve essere assunto a stomaco vuoto.

In queste condizioni questo proenzima è capace di resistere alla digestione per passare così nell’intestino. A questo punto diviene attivo e può essere utilizzato dall’organismo.

Molti organi del corpo umano contengono delle proteine capaci di utilizzare la xeronina. Essa può alleviare i sintomi di gran parte delle malattie (nel caso in qui la malattia è dovuta ad una carenza di xeronina).

Lavori di A. Hirazumi dimostrano che il Noni allunga la speranza di vita dei topi da laboratorio colpiti da cancro dei polmoni. Sembra he il Noni agisca indirettamente sul sistema immunitario. È anche molto efficace nel trattamento delle ustioni.

La xeronina attiva un enzima specifico che accellera il rinnovamento dei tessuti bruciati. Il noni ha anche un effetto sulla salute psichica.

La xeronina trasforma certe proiteine del cervello in ricettori attivi dell’endorfina o “ormone del benessere”.

La xeronina rende possibile il passaggio di molecole più larghe attraverso le membrane cellulari. Ne consegue perciò un miglioramento della digestione. Altri problemi di salute possono essere migliorati grazie al Noni: ipertensione, dolori mestruali, atrite, ulcera dello stomaco, distorzioni, depressioni nervose, senilità precoce, problemi digestivi, dipendenza alle droghe”.
(Ref Health News, Volume 4, Numero 2 triple R Publishing, Inc.)

La xeronina è un elemento fondamentale per le funzioni del corpo umano. Una debole presenza di zeronina nell’organismo è funesta per la nostra salute. In quantità sufficiente essa permette di restare in piena forma.

NEIL SALOMON MD, PH. D.
Cronista specializzato sui problemi della salute per il LA Times, giornalista medico per CNN, Primo Segretario Alla Salute e All’Igiene Mentale del Maryland, John Hopkins trained Physician, Best Seller nella classifica del New York Times.

AZIONE SULL’IPERTENSIONE

Ho interrogato un medico newyorkese, il dottore Scott Gerson, che ha effettuato uno studio in doppio ceco (i pazienti non erano al corrente di ciò che veniva loro somministrato) per valutare l’influenza del Noni sull’ipertensione.

Durante 14 settimane il dottore Gerson ha condotto le sue ricerche su 9 pazienti (6 uomini e 3 donne). Questi affetti da ipertensione sono stati selezionati casualmente e non sapevano di consumare del Noni. Hanno conservato lo stesso regime alimentare , la stessa attività fisica che avevano prima di comminciare il trattamento. 8 dei 9 pazienti hanno manifestato una diminuzione significativa della loro pressione arteriosa, la loro tenzione sistolica (numero alto) è diminuito del 7,5 % ( in media ) e la tensione diastolica (numero basso) è diminuita del 4 % (in media ugualmente).

Il dottore Gerson è stato il primo a dimostrare questo attraverso questo piccolo studio clinico; in seguito queste cifre si sono verificate presso la maggior parte dei consumatori di Noni. Nessun medico ha potuto constatare che la pressione arteriosa poteva scendere sotto la norma e tutti hanno segnalato che gli effetti secondari erano insignificanti e praticamente inesistenti.
La maggior parte dei pazienti hanno constatato un ritorno all’ipertensione dopo l’interruzione del trattamento, poi un abbassamento della loro tensione fino alla normale dopo avere ripreso del Noni.

Gli effetti della xeronina sull’ipertensione sono innegabili. Altri studi in più grande scala sono stati da allora realizzati e confermano i lavori del dottore Gerson.

AZIONE SUL DOLORE

È riconosciuto che una delle principali azioni del Noni è la capacità di alleviare gran parte dei dolori.
Eminenti medici d’Occidente , d’Asia del Sud Est, d’Hawaii o ricercatori contemporanei come Ralph HEINICKE o clinici naturopati tali il dottore Steve Schechter ribadiscono che il Noni permette al corpo di guarire da solo e di sopprimere il dolore.

Per quanto mi riguarda ritengo che queste due teorie sono complementari. Devono esistere altre sostanze sconosciute nel Noni che contribuiscono in modo sinergico al sollievo del dolore. (Ref: Liquid Island NONI-The tropical fruit with 101 medicinal uses, 1998, Woodland Publishing)

La Xeronina riduce, ed in alcuni casi fa scomparire una grande parte dei dolori.

Dr. HALTON DELBERT D.C.
Diplomato in Chiropratica al College di Chiropratica di Palmer. Diplomato in biologia.

Da quaranta anni circa, avevo un dolore insistente nel basso della schiena. Questo mi impediva di fare qualsiasi attività casalinga normale. Dopo 6 settimane durante le quali ho preso del Noni, il dolore è rapidamente scomparso. Allora ho incominciato a raccomandare il Noni ai miei pazienti. Da allora non ho avuto che dei successi.

La situazione la più incredibile di cui sono stato testimone è quella di una donna affetta dall’Aids. Dopo avere preso del Noni la sua quantità unitaria di cellule T è passata da 169 a 400 ed i suoi sintomi si sono stabilizzati.

Ho conosciuto una storia simile con un paziente colpito da un cancro del polmone, i suoi tumori hanno incominciato a riassorbirsi da quando ha incominciato a prendere del Noni.

Qualche anno fa, uno dei mei pazienti ha subito importanti traumatismi a causa di un incidente stradale: si è fratturato diverse costole, una spalla ed un ginocchio. Da allora ha molti problemi di artrite ed in modo particolare al ginocchio. Quando ha incominciato a prendere del Noni il dolore al ginocchio è sparito immediatamente e progressivamente anche i dolori della spalla e delle costole. Oggi quest’o uomo vive felice senza alcun dolore.

Un altro dei mei pazienti si era fratturato un osso della caviglia, questo dolore era insistente e la ferita è rimasta gonfia per più di un anno e mezzo. Solo 10 giorni dopo avere cominciato a consumare del Noni, dolori e gonfiori sono spariti completamente.

Attribuisco tutte queste guarigioni alla proprietà che il Noni ha di aprire le pareti cellulari, ciò permette di assimilare una quantità maggiore di nutrimenti e di eliminare tutto ciò che può essere all’origine di malattie. Ho visto dei risultati incredibili fra i mei pazienti o altre persone consumatori di Noni. Lo raccomando a tutte le persone che hanno problemi di salute.
(Ref: HEALTH-NEWS, Volume 4, Numero 2, TRIPLE R PUBLISHING, Inc.)

Per altre informazioni: http://www.noni-kura.com/Avvertenze.html

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