Sconfigge il cancro con l’Immunoterapia

immunoterapiadi Romina Malizia

Quella che segue è un’incredibile testimonianza da portare alla luce, i mass media ufficiali non mettono mai al corrente le persone riguardo casi simili. Veniamo terrorizzati ogni giorno con possibili malattie, epidemie, campagne promozionali per costringere le persone a vaccinarsi. Ricordiamo che i vaccini contengono mercurio, thimerosal, dannoso e nocivo che provoca numerose ripercussioni gravissime (https://rominamalizia.wordpress.com/2013/03/18/vaccini-thimerosal-ed-autismo/). Se la gente si sveglia ed inizia ad adottare cure alternative le lobby non guadagnano, senza malati e pazienti non c’è business 

SCONFIGGE IL CANCRO CON L’IMMUNOTERAPIA: CAMMINERA’ PER 970 KM VERSO SANTIAGO DI COMPOSTELA

Da un’aspettativa di vita di tre mesi alla scomparsa delle metastasi. E ora un viaggio verso Santiago di Campostela, per mettersi alla prova e dimostrare i benefici dell’immunoterapia. Questa è la storia di un sorridente signore che vive a Prato, paziente dell’Immunoterapia Oncologica dell’AOU Senese, che si accinge a partire per il Cammino di Santiago.

L’itinerario prenderà il via dalla località di Somport, valico montano sui Pirenei e inizio del Cammino Aragonese, a 1632 metri di quota, il prossimo 3 maggio. Partirà da solo e raggiungerà Lourdes il 4 maggio. Il 5 maggio, di buon’ora, inizierà il cammino Aragonese, tentando di percorrere a piedi tutti i 970 chilometri fino a Finisterre. Indossando, per tutto il Cammino, la maglia della onlus “Aquattromani”, che aiuta i pazienti in cura presso il reparto di Immunoterapia Oncologica dell’AOU Senese, diretto dal dottor Michele Maio.

È grazie alle cure sperimentali che l’uomo avrebbe affrontato e sconfitto la malattia in un anno. da qui la decisione di fare il cammino. Un’esperienza che, come spiega “vuole essere un’altra prova da affrontare perchè chi vuole vedere l’arcobaleno deve imparare ad amare la pioggia”. L’immunoterapia oncologica agisce sul sistema immunitario, attivandolo per aggredire e combattere il tumore tramite gli anticorpi normalmente presenti nel nostro organismo.

L’idea è di tornare in Toscana a fine giugno, facendo conoscere a tutti l’attività della onlus che sostiene i pazienti e i loro familiari, aiutandoli a capire meglio, insieme ai medici del reparto, che cos’è l’immunoterapia, come funziona e come si differenzia da chemioterapia o radioterapia.

“La mia esperienza è stata tragica e straordinaria al tempo stesso: a causa di un melanoma in fase avanzata ho dovuto sottopormi nella mia città, a Prato, tra il 2011 e il 2013, a varie operazioni chirurgiche molto invasive per cercare di togliere le metastasi che ogni tanto si manifestavano in varie zone del corpo finchè, nel giugno del 2013, mi è stata rilevata una metastasi in zona non operabile che non mi avrebbe lasciato chance di sopravvivenza. Da pochi mesi ho sospeso la terapia, continuando i controlli periodici e sempre supportato dal team medico e infermieristico”, conclude il futuro pellegrino.

Il Cammino di Santiago, un’esperienza impegnativa anche dal punto di vista fisico, sarà una sfida importante da affrontare, durante il quale l’ex malato avrà sempre il pensiero rivolto ai tanti compagni di viaggio incontrati in reparto.

http://www.greenme.it/vivere/sport-e-tempo-libero/16357-cancro-santiago-di-compostela

Immunoterapia oncologica
U.O.C. Immunoterapia Oncologica
Azienda Ospedaliera Universitaria Senese
Viale Bracci 16, 53100 Siena
Tel: 0577-586336
Fax: 0577-586303
Responsabile: Michele Maio
Recapito responsabile: 0577-586335
Sito Web: http://www.ittumori.it/ITA/dipartimenti-oncologici/aou-senese-immunoterapia.shtml

http://www.adnkronos.com/salute/medicina/2015/06/11/storia-completa-cammino-santiago-dopo-aver-vinto-melanoma_tVbBt04ozJav6eR66pXNAK.html

Ha tagliato il traguardo Carlo Banchelli, il paziente dell’Immunoterapia oncologica dell’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena appena arrivato a Santiago di Compostela dopo aver percorso a piedi oltre 900 km. L’uomo era partito dalla Toscana lo scorso 3 maggio per “affrontare una nuova sfida – aveva detto alla partenza – dopo aver sconfitto il cancro, un melanoma metastatico, grazie alle cure sperimentali ricevute all’ospedale di Siena”.

A questo determinato signore di Prato, infatti, era stata data un’aspettativa di vita di tre mesi, ma dopo circa un anno di cure a Siena sono scomparse le metastasi e la malattia. Ha quindi scelto di rendere pubblica la sua vicenda personale e percorrere il Cammino di Santiago anche in ricordo di un suo caro amico che, purtroppo, non ce l’ha fatta. Durante tutto il Cammino è rimasto in contatto continuo con l’èquipe del reparto, con l’oncologa Annamaria Di Giacomo che lo ha seguito, e lo psico-oncologo Ivan Parla che lo ha incoraggiato e supportato.

“Non so se è una mia sensazione o è la verità ma sento che il Cammino è stato il completamento della mia terapia – ha raccontato Banchelli raggiunto al telefono al momento dell’arrivo – Mi sono messo in fila per entrare nella Basilica e ricevere la pergamena con le credenziali e lasciare la lettera del mio amico che, purtroppo, non ce l’ha fatta. Anche se oramai è troppo tardi, eravamo d’accordo di lasciarla comunque. E’ stato un turbine di ricordi e non riuscivo più ad uscire da quella Basilica. Infine, ho rimesso lo zaino in spalla in direzione Finisterrae per concludere così questa straordinaria esperienza”.

Durante il percorso, l’uomo ha indossato la maglia della onlus ‘Aquattromani’, che aiuta i pazienti in cura nel reparto di Immunoterapia oncologica e la sua storia ha destato l’interesse e la curiosità di molti pellegrini incontrati durante quest’esperienza.

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