Strategia della tensione Noam Chomsky

Leggere:

Noam Chomsky: le 10 regole del controllo della mente collettiva attraverso i media
Strategia della tensione e del terrore

manipolazione mentaledi Romina Malizia

Viviamo un momento storico molto particolare, di di caos e confusione. Riceviamo informazioni e comunicazioni in continuazione, ma non dimentichiamo che i media, ufficiali e non, sono sempre stati utilizzati dalla propaganda politica o di regime. Quindi ricordate bene che è necessario essere critici relativamente alle notizie e verso la stessa storia che viene raccontata e tramandata attraverso i libri. Bisogna effettuare una comparazione delle fonti, verificare, analizzare, ascoltare voci e testimoni differenti. Non dimentichiamo che i libri stessi sono stati scritti e riscritti più volte, fino a giungere nelle nostre mani. Vinti e vincitori hanno raccontato il loro punto di vista, dettando così una verità personale e soggettiva che corrispondesse a ciò che volevano far arrivare alle generazioni future. L’obiettivo è sempre raccontare ciò che si vuole far giungere omettendo la verità oggettiva. Giornali, tv, radio, mass media, hanno la stessa funzione. Viene enunciato ciò che deve essere enunciato e non la verità. Il vero giornalista è colui che riporta i fatti e racconta gli eventi senza censura, senza dare giudizi personali, senza farsi influenzare dal potere attuando una comparazione delle fonti e delle testimonianze favorevoli e contrarie. Ai posteri l’ardua sentenza, è il popolo poi a prendere una decisione, senza influenze esterne. E’ facile veicolare un giudizio oppure un pensiero. Vi cito lo storico, militare e partigiano francese Marc Bloch. Utilizzava la metodologia della storia comparata, applicata per la prima volta da Marc Bloch ed Émile Durkheim. L’innovazione introdotta da Bloch è soprattutto lo spostamento del punto di osservazione dello studio storico dalla “storia degli eventi” alla “storia delle strutture degli avvenimenti”, dove intervengono in parallelo alla descrizione storica la filosofia, la sociologia, l’economia, la geografia, la diplomazia e altro ancora. Bloch tramite il metodo comparativo cerca le comuni motivazioni di un fenomeno storico e le influenze che società diverse mettono reciprocamente in atto tra loro. 

Come ben sappiamo mass media, giornalisti, medici, virologi, politici, opinionisti, percepiscono per la maggior parte finanziamenti e lauti regali da multinazionali e poteri occulti per raccontare i fatti in modo distorto. Il lavaggio del cervello alla società è in atto da sempre, ma negli ultimi tempi in modo particolare è iniziata la manipolazione di massa. In parte hanno raggiunto i loro obiettivi schierando gli uni contro gli altri, un popolo in guerra contro se stesso, la guerra tra poveri, quando potrebbe rivoltarsi contro la politica e chi lo governa. Purtroppo molte menti labili e deboli sono cadute nella loro rete e non riescono a vedere il pericolo che stiamo vivendo. Ossia la privazione totale della libertà e dei diritti, oltre che al controllo sociale totale attraverso la moneta elettronica e fantomatici pass che tracciano ogni minimo movimento. Se non verrà posto un freno presto i pass verranno connessi ai conti bancari, postali, cure sanitarie. Come accade in Cina, se non ti sottometterai avrai una morte lenta, inizialmente sociale, poi economica e infine della tua stessa vita.

noam chomsky Avram Noam Chomsky  (Filadelfia, 7 dicembre 1928) è un linguista, filosofo, teorico della comunicazione e anarchico statunitense. Professore emerito di linguistica al Massachusetts Institute of Technology è riconosciuto come il fondatore della grammatica generativo-trasformazionale, spesso indicata come il più rilevante contributo alla linguistica teorica del XX secolo. A partire dagli anni sessanta, grazie alla sua forte presa di posizione contro la guerra del Vietnam e al suo notevole impegno politico e sociale, Chomsky si è affermato anche come intellettuale anarchico e socialista libertario. La costante e acuta critica nei confronti della politica estera di diversi paesi, in particolar modo degli Stati Uniti, così come l’analisi del ruolo dei mass media nelle democrazie occidentali, lo hanno reso uno degli intellettuali più celebri e seguiti della sinistra radicale americana e mondiale

1. La strategia della distrazione

L’elemento primordiale del controllo sociale  è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2. Creare problemi e poi offrire le soluzioni.

Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

manipolazione mente

3. La strategia della gradualità.

Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

4. La strategia del differire.

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

5. Rivolgersi al pubblico come ai bambini.

La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno” (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).

6. Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.

Sfruttate l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale e, infine, il senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti.

7. Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.

Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo della mente e la sua schiavitù.
“La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori”.

8. Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità

Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti.

manipolazione massa

9. Rafforzare l’auto-colpevolezza.

Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti  è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!

10. Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono.

Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo della mente maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

Print Friendly, PDF & Email