Tarocchi di Jodorowsky

Tarocchi di JodorowskyTarocchi di Jodorowsky

Nell’ambito della cartomanzia, una visione interessante e del tutto particolare è quella offerta dal cileno Alejandro Jodorowsky: da più di quarant’anni, questo poliedrico artista si è dedicato allo studio dei tarocchi; nei mercoledì in cui si trova a Parigi, è possibile incrociarlo seduto a un tavolino, intento a leggere i suoi tarocchi ai passanti.

La lettura delle carte secondo Jodorowsky

Il metodo di lettura delle carte di Jodorowsky è, come si è accennato, del tutto particolare: egli non chiede denaro, non parla del futuro e non dà alcun tipo di consiglio. La lettura dei tarocchi è per lui qualcosa di simile a uno strumento terapeutico: secondo l’artista, infatti, tutti gli psicanalisti dovrebbero fare uso dei tarocchi, che secondo lui sono uno strumento efficacissimo per accedere all’inconscio. Le carte non possono soltanto eliminare i sintomi, ma possono anche curarli e sopprimerli: in base a tale assunto, il cileno ha scritto e pubblicato, in collaborazione con Marianne Costa, un volume intitolato “La via dei tarocchi”, all’interno del quale vengono riportate le interpretazioni delle 78 carte usate generalmente per la divinazione (gli Arcani Maggiori e gli Arcani Minori).

Gli autori hanno analizzato decine e decine di giochi con i tarocchi; criticando gran parte dell’interpretazione dei tarocchi tradizionale, essi riescono ad innovare la disciplina e a giungere a un approccio divinatorio totalmente diverso e personale.

La Via dei Tarocchi

Il libro è disseminato di splendide immagini. Si tratta di un interessante punto di partenza sia per il principiante, che da poco si è accostato alla lettura delle carte, sia per il praticante esperto; l’opera è suddivisa in sezioni che analizzano minutamente i singoli arcani e la lettura integrata dei tarocchi completi, fino alle conclusioni finali. I tarocchi, secondo Jodorowsky, sono uno strumento potentissimo per accedere alla conoscenza di sé e degli altri, alle proprie emozioni e sensazioni. Ecco perché l’autore insiste tanto sul potere “terapeutico” degli stessi.

L’autore e l’approccio allo studio dei tarocchi

Jodorowsky è uno scrittore, regista , fumettista, compositore e studioso dei tarocchi cileno, naturalizzato francese. Artista poliedrico e affascinante, ha ideato un metodo del tutto personale di lettura delle carte, coadiuvato nell’opera da Philippe Camoin, ultimo tipografo dei Tarocchi di Marsiglia.

I due decidono di collaborare alla ricostruzione dei Tarocchi di Marsiglia nella loro versione originale. Grazie all’ausilio di moderni computer, molte versioni differenti dei Tarocchi vengono tra loro comparate al fine di comprendere il motivo delle differenze tra gli elementi presenti all’interno di ciascuna carta: il valore di alcuni simboli esoterici è evidente e fondamentale, ma va accuratamente ricavato dallo studio effettuato per recuperarlo.

Secondo Jodorowsky, il metodo ottimale di lettura delle carte è quello effettuato avendo già una grande conoscenza di se stessi. Il metodo elaborato dall’artista cileno consiste in un “pescaggio” delle carte effettuato nell’arco di 22 giorni: per ogni carta pescata, il consultante dovrà farsi le domande indicate, che gli consentiranno, alla fine, di sciogliere i suoi “nodi”, e di conoscere in modo più approfondito se stesso e i propri bisogni.

Ciascuna carta, secondo Jodorowsky, non può essere letta individualmente, ma va sempre collegata alle altre: ciò vale in modo particolare per la coppia forse più famosa degli Arcani Maggiori, ossia quella rappresentata dal Sole e dalla Luna – che incarnano in un certo senso l’archetipo del padre e della madre.

(fonte: https://directoryrex.com/cartomanzia/)

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