Vaccini, thimerosal ed autismo

vaccinidi Romina Malizia

Eli Stone è una serie televisiva statunitense creata da Greg Berlanti e Marc Guggenheim. E’ andato in onda su Italia 1….molto interessante, ma in America è stato interrotto. Perchè? Semplice perchè hanno detto una verità, che i vaccini fanno male.
L’American Academy of Pediatrics ha chiesto l’immediata cancellazione della serie, rea di aver divulgato secondo loro informazioni errate sul rapporto tra vaccinazioni e autismo. Nell’episodio incriminato, il protagonista ottiene un risarcimento milionario per una sua assistita, madre di un bambino autistico. Nella soluzione del caso viene riconosciuto un legame tra la malattia e il mercuritolo, elemento presente nel vaccino somministrato al bambino. Il mercuritolo è un nome fittizio, ma molti hanno fatto allusioni al thimerosal, nome commerciale dell’etilmercurio. Questo ha fatto insorgere i membri dell’AAP, che hanno accusato la ABC di divulgare disinformazione su un argomento così delicato.

http://it.wikipedia.org/wiki/Eli_Stone

Cerchiamo di capire meglio il legame tra il thimerosal e l’autismo. Certo non possiamo negare che sicuramente ci siano legami tra malattie e case farmaceutiche, altrimenti dove sarebbe il business? Malattia = medicine, cure, vaccini, SOLDI. Se finalmente avessimo una salute accettabile e non avessimo dipendenza da nessun tipo di farmaco, il loro guadagno finirebbe. Poi ci domandiamo perchè la ricerca non va avanti, le cellule staminali, cure alternative. All’estero è molto più accessibile ma in Italia è tabù.

Giornalista scopre la verità sull’autismo – La prova del danno – 12
aprile 2010

Uno spettro sta perseguitando l’establishment dei medici e dei giornalisti degli Stati Uniti: “Dove sono le persone non vaccinate che soffrono di autismo ?” Dan Olmsted
Fortunatamente vi sono alcune eccezioni alla regola, ed una di queste ha il volto di un giornalista serio – Dan Olmsted, che lavora come reporter investigativo alla United Press International (UPI), ed è autore della serie “Age of Autism”. Una delle cose più geniali che ha fatto è stato rispondere alla domanda: “”L’’autismo si manifesta anche fra popolazioni non vaccinate ?””
Sembra essere un compito semplice e questo avrebbe dovuto essere oggetto di ricerca da parte del CDC, ma non lo hanno fatto perchè non ne avevano bisogno. Ancora una volta, il CDC sapeva bene che il mercurio contenuto nei vaccini stesse causando un incremento nei disordini neurocomportamentali. Hanno deciso quindi che il loro dovere fosse quello di insabbiare la cosa. Ho impiegato i miei primi anni alla scuola di medicina a poche miglia dal paese degli Amish nel cuore della Pennsylvania. Posso assicurarvi che gli Amish hanno le nostre stesse sequenze genetiche, e vengono colpiti dalle nostre stesse malattie. Non c’è ragione di credere che gli Amish abbiano super-geni che li prevengono dal contrarre certe malattie. Olmsted ha analizzato la popolazione Amish dove i genitori non hanno praticamente mai vaccinato i propri figli nella sua serie “Age of Autism: A glimpse of the Amish” Olmsted parla della comunità Amish in Pennsylvania aiutato da un dottore di famiglia di Lancaster che ha curato migliaia di pazienti Amish in oltre un quarto di secolo. Questo dottore afferma di non aver mai visto un Amish affetto da autismo. Il 7 dicembre 2005, in “Age of Autism” si evidenzia che migliaia di bambini curati dalla Homefirst Health Services nella città di Chicago abbiano almeno due cose in comune con i bambini Amish; non erano mai stati vaccinati e non hanno l’’autismo. Homefirst ha cinque uffici nell’area di Chicago e sei dottori in totale. “Abbiamo avuto circa 30,000 o 35,000 bambini in cura, e penso che non vi sia stato nemmeno un caso di autismo fra i bambini non vaccinati,” ha detto il Dr Mayer Eisenstein, direttore medico nonché fondatore nel 1973 della Homefirst.

In un recente articolo, Olmsted fa notare come possa essere individuato un luogo nel quale apparvero i primi casi di autismo prima che il disordine esplodesse su scala nazionale ed afferma che: Le periferie del Maryland sono state oggetto di ricerca negli anni 30 e 40 esponendo le famiglie ad agenti chimici.” Il centro di ricerca del Dipartimento dell’Agricoltura USA a Beltsville, nella periferia del Maryland, appena fuori la capitale della nazione, stava facendo delle sperimentazioni sui funghi delle piante e sui modi per ucciderli usando come fungicida l’’etilmercurio – lo stesso tipo Thimerosal utilizzato nei vaccini. L’’etilmercurio era stato brevettato nel 1920 grazie al lavoro di Morris S. Kharasch. Kharasch era un professore di chimica alla University of Maryland a College Park, vicino al centro di ricerca di Beltsville.

Nel 1943, Leo Kanner, psichiatra infantile alla Johns Hopkins University diagnosticò per primo l’’autismo in 11 bambini nati attorno al 1930. Olmsted scoprì che questi bambini avevano un genitore che lavorava nelle ricerche sul mercurio o era per qualche ragione stato esposto al etilmercurio per trattare sementi, alberi e piante negli anni ’30. Olmsted conclude: “Riassumendo: il primo caso di autismo sembra propagarsi da un punto centrale ben definito – simile al big bang. Ciò suggerisce una nuova e sconvolgente verità sull’autismo: il nostro destino non è nei nostri geni.”

Dalle maggiori Università o da “ciarlatani” ? Una raccolta, eseguita da David Kirby, di studi molto recenti, presentati dai migliori ricercatori universitari alle principali conferenze sull’autismo o pubblicati sui più importanti e rispettati giornali medici. Questo il commento di Kirby nel presentarlo. Ho messo insieme questo elenco di studi che trovo molto utile da inviare a coloro che affermano che “non c’è evidenza”. Molti studi recenti, presentati dai migliori ricercatori delle più importanti Università o pubblicati in giornali scientifici ufficiali, hanno riportato le seguenti scoperte che supportano un probabile link tra mercurio e autismo.

– Università di Washington / National Institutes Of Environmental Health Sciences – Pubblicato In Environmental Health Perspective. Nei primati l’etilmercurio dei vaccini (nella forma del thimerosal), una volta entrato nel cervello, si converte in mercurio inorganico a un ritmo doppio o triplo del metilmercurio (che si trova nei pesci) . Il mercurio inorganico non ha un sistema naturale di trasporto per poter uscire dal cervello, dove rimane a lungo, forse per sempre. Uno studio precedente dello stesso gruppo di ricercatori aveva trovato che il mercurio inorganico è la causa di alterazioni nei tessuti cerebrali, tra cui una grande dilatazione delle cellule della microglia (materia bianca), che è coerente coi ritrovamenti di cervelli di maggiori dimensioni nei bambini con autismo.

– Columbia University – Published in Molecular Psychology. Topi con una predisposizione genetica all’ autoimmunità hanno mostrato reazioni orribili ai vaccini con thimerosal, comparati ai topi senza l’autoimmunità. I topi sensibili hanno mostrato comportamenti ripetitivi e autolesionistici, tra i quali grooming se stessi o i propri compagni incessantemente, a volte fino alla morte. Avevano anche un aumento di volume cerebrale .

– Northeastern University – Published in Molecular Psychiatry. Il thimerosal, quando esposto a cellule con certe mutazioni genetiche, può interferire con critici processi metabolici, tra i quali la metilazione. La metilazione è cruciale per una esatta espressione dei geni e per la crescita del DNA e dell’RNA, e per lo sviluppo dei neurotrasmettitori e degli acidi grassi essenziali–inclusa la mielina–che proteggono i nervi e il cervello. La metilazione è necessaria anche per lo sviluppo dei tioli come il glutathione, e per altre funzioni di detossificazione.

– University of Texas – Published in The Journal Health And Place. Il mercurio rilasciato primariamente dalle centrali a carbone può contribuire all’aumento dei casi di autismo. Lo studio ha trovato che l’aumento dell’autismo nel Texas è andato di pari passo con l’aumento delle emissioni di mercurio. Per ogni 1000 pound di mercurio rilasciato c’è stato un aumento del 61% di percentuale di casi di autismo. Un autore dello studio ha detto che si mostra una importante connessione tra l’esposizione ambientale al mercurio e lo sviluppo dell’autismo.

La prova del danno (Evidence of harm)
La prova evidente del grave danno, provocato dai vaccini, alla salute dei bambini
Fonte: macrolibrarsi.it

Negli anni ’90 i casi di autismo registrati tra i bambini americani hanno avuto un’impennata, passando da 1 ogni 10.000 nel 1987 alla scioccante incidenza, oggi, di 1 ogni 100. Questo trend coincide con l’introduzione nel programma vaccinale nazionale di numerosi nuovi vaccini, somministrati contemporaneamente e quasi subito dopo la nascita o nei primi mesi di vita. In molte di queste dosi è presente un eccipiente poco conosciuto chiamato thimerosal, che contiene una certa quantità di mercurio e di alluminio. La Prova del danno studia e approfondisce questa preoccupante situazione, che ha indotto molti genitori, medici, pubblici ufficiali ed educatori a parlare di una vera e propria epidemia‚ e dei bambini che ne sono colpiti. Seguendo le vicende di diverse famiglie, David Kirby racconta la loro battaglia per capire come e perché i loro figli, nati sani, sono scivolati nel silenzio e si sono perduti in disturbi di comportamento che spesso provocano anche patologie fisiche. Allarmate dalla quantità di mercurio presente nei vaccini, queste famiglie hanno cercato risposte, senza trovarle, dai loro medici, dalla scienza, dalle case farmaceutiche, rivolgendosi infine ai Centri per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione (CDC) e alla Food and Drug Administration (FDA). Scavando in profondità, hanno trovato anche importanti alleati all’interno del Congresso e in quel piccolo gruppo di medici e ricercatori che crede che l’aumento dell’autismo e di altre patologie sia correlato ai livelli tossici di mercurio che si sono accumulati nell’organismo di alcuni bambini. A chi si rivolge ? A tutti i genitori che vogliono essere consapevoli e informati sui numerosi vaccini che spesso si considera normale prassi inoculare nei bambini. A tutti quelli che desiderano scegliere con coscienza e proteggere al meglio la salute dei propri bambini.

Chi l’ha scritto, David Kirby, è stato collaboratore del New York Times per otto anni, occupandosi, tra le altre cose, di scienza e salute. Vive a Brooklin, New York. Cosa ha di particolare “La prova del danno” pone interrogativi importanti, rivela ostacoli e difficoltà impensabili che persone disperate si sono trovate ad affrontare; persone che hanno scelto di opporsi all’intreccio di potere tra governo federale, enti sanitari e giganti farmaceutici. Dagli incontri segreti tra FDA, CDC e ditte farmaceutiche alla misteriosa clausola inserita nel 2002 nel testo della legge sulla sicurezza interna, che vieta cause giudiziarie sulla questione del thimerosal, fino alle audizioni pubbliche davanti al Congresso, questo libro mostra un establishment medico deciso a negare la “prova del danno” che potrebbe confermare il legame tra l’autismo e il thimerosal nei vaccini.

http://forum.pianetadonna.it/salute/28524-per-chi-pubblica-stronzate-sulla-relazione-vaccini-autismo.html

http://www.mednat.org/vaccini/autismo_vaccini_laprova.htm

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10 commenti su “Vaccini, thimerosal ed autismo

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