Castel del Monte – Monumento all’esoterismo – Tempio Iniziatico

castel del monte di Romina Malizia

In Italia ed in varie parti del mondo esistono luoghi misteriosi che appaiono per noi senza significato. Abbiamo perso la conoscenza legata al passato perchè sono tradizioni che non sono state tramandate, e coloro che custodiscono le informazioni di certo non le rendono pubbliche ma le serbano per se stessi oppure per le sette massoniche ed esoteriche a cui appartengono. Siamo troppo superficiali e non proviamo mai a cercare il significato intrinseco della realtà che ci circonda. Castel del Monte è uno degli edifici esoterici e misteriosi che apparentemente, agli occhi dei profani, sembra un semplice castello quando invece è un vero e proprio enigma.

Siamo in Puglia, precisamente ad Andria, luogo facente parte nel 1200 del Sacro Romano Impero, guidato all’epoca da Federico II di Svevia, lo Stupor Mondi.

Qui, posto su una collinetta a 465 metri sul livello del mare, sorge Castel del Monte, uno dei più enigmatici castelli del mondo. Costruito per diretto ordine dell’imperatore Federico II, il maniero risulta incredibilmente misterioso per una serie incredibile di coincidenze e contraddizioni. Non permangono documenti certi sulla sua costruzione, tuttavia si pensa che sia stato costruito tra il 1230 e il 1240. Parlavamo di coincidenze, contraddizioni. Ecco di seguito alcune delle più eclatanti.

Coincidenze geografiche: prendendo una cartina geografica e unendo le città sante per eccellenza, ovvero Gerusalemme e Roma, la linea passerà esattamente da qui, come a rimarcare che in questo luogo ci sia una sorta di forza magica nascosta. Ma non è tutto. La distanza che divide Castel del Monte dalla Piramide di Cheope, in Egitto, è la stessa identica che divide Castel del Monte dalla famosa cattedrale di Charter, in Francia. Appunto, solo coincidenze?

Contraddizioni relative alla funzione del castello: alcune enciclopedie lo indicano come esempio di architettura militare, altre come un punto di partenza per le battute di caccia che Federico II, ma sì è dimostrato che come “castello militare”, Castel del Monte sarebbe un controsenso, dato che non ha alcuna utilità strategica, non ha fossati difensivi, spalti, ponti levatoi. E anche al suo interno non c’è nulla per ospitare una guarnigione. Lo stesso discorso vale per l’ipotesi “castello per la caccia”, dato che i sontuosi arredi, la raffinatezza delle decorazioni e la struttura stessa del castello sembrano contraddire questa idea. Molti indizi portano a ritenere che Federico II con Castel del Monte abbia voluto creare un capolavoro di architettura esoterica.

L’ossessione per il numero otto: tra gli argomenti più convincenti a favore della tesi che lo vuole essere un edificio simbolico c’è la sua stessa struttura: Castel del Monte è un vero e proprio monumento al numero otto.

La pianta del castello è ottagonale, ci sono otto torri a loro volta a pianta ottagonale. Su ciascuno dei due piani sono disposte otto sale le cui finestre danno sul cortile interno ottagonale al cui centro, in origine, era una vasca anch’essa ottagonale.

Sul portale d’ingresso poi e all’ingresso della varie sale diversi tipi di fiori sono raffigurati in gruppi di otto. Petali a gruppi di otto sono anche sui capitelli delle sale e altri particolari della costruzione, ripresentano in modo ossessivo il numero otto. Per la tradizione esoterica e simbolica la figura geometrica dell’ottagono ha il carattere della mediazione tra terra e cielo.

Il numero sacro 111 e le analogie con la Grande Piramide e la cattedrale di Chartres: l’otto non è l’unico numero ricorrente a Castel del Monte. Alcuni studiosi hanno infatti scoperto diversi punti di contatto tra castello pugliese e altri grandi costruzioni del passato. Connessione che comincia a partire dal numero 111, che in cubiti (unità di misura degli egizi) risulta essere uno dei numeri chiave della Piramide di Cheope insieme alle sue due parti: 74 e 37. Ecco che la somma della larghezza delle sei facce visibili di ciascuna delle otto torri è pari a 37 cubiti egizi. Così come la somma della lunghezza delle pareti del cortile è pari a 111 cubiti egizi.

Il numero 111 torna poi come perimetro in cubiti egizi del cortile interno, lo stesso numero lo ritroviamo anche a Chartres sia pure in metri: la navata del tempio è lunga 74 metri, mentre il coro che la interrompe è lungo 37 metri (74+37 dà, appunto 111).

Ovviamente il 111 può essere ottenuto in molti modi diversi, ma l’indizio che la presenza di 74 e 37 non è casuale è data dal fatto che 111 diviso 3 dà 37, mentre 37 per 2 dà 74. Insomma, 37 e 74 sono, rispettivamente, un terzo e due terzi del numero sacro 111.

Santo Graal ed altre ipotesi: secondo alcuni storici Castel del Monte doveva custodire il Sacro Graal che l’Imperatore aveva avuto dai Templari, secondo altri era un vero e proprio laboratorio alchemico dove cercare la formula per la vita eterna o, almeno, per riuscire a tramutare il vile metallo in oro. Ma si tratta solo di ipotesi: questo segreto Castel del Monte se lo tiene ancora ben stretto.

Cirino Cristaldi

http://dietrolapagina.altervista.org/index_file/casteldelmonte.htm

ANDRIA (BA) – CASTEL DEL MONTE
LA PIU’ ENIGMATICA COSTRUZIONE D’ITALIA

Castel del Monte è sinonimo di 8 perchè è profondamente legato a questo numero. Possiamo definirla la struttura per eccellenza più misteriosa d’Italia, unica nel suo genere, per l’isolamento assoluto, l’impossibilità abitativa, per la sua geometria sacra… insomma per chi si avvicina non può far altro che notare un enorme punto di domanda in cima all’unico colle vicino ad Andria. Venne costruito da Federico II di Svevia per motivi ancora oggi sconosciuti.

Il castello ha una struttura a blocco di forma ottagonale con ai vertici dei lati 8 torri anch’essi ottagonali. L’interno ospita 8 stanze trapezoidali distribuite parallelamente su due piani, delimitanti un cortile interno altrettanto ottagonale che un tempo ospitava una fonte sempre della stessa forma. Dal cortile si accede all’interno attraverso 3 portali corrispondenti a 3 porte finestre del piano superiore. La copertura delle stanze trapezoidali, che poteva dare problemi architettonici, è stata risolta con ingegno, dato che nel trapezio è stato inscritto un quadrato coperto con volta a crociera, mentre i “triangoli” restanti di scarto.

L’esterno, sobrio quanto massiccio e austero, presenta una bifora per lato tranne in direzione di Andria, verso nord, dove ad aprire il muro abbiamo una trifora sormontata da una piccola bifora, cosa non casuale dato che ad Andria, nella cripta del duomo vi sono sepolte le due care mogli di Federico, Jolanda di Brienne e Isabella d’Inghilterra, che era solito contemplare dal suo amato castello.

Molte sono state le interpretazioni di Castel del Monte:

• Un percorso iniziatico
• Il Graal
• Lo scrigno che conteneva il Graal
• La corona imperiale di Federico II
• Un osservatorio astronomico
• Un enorme congegno matematico
• Una dimora di caccia

UN PERCORSO INIZIATICO
E’ possibile entrare nel complesso da un grande portone dal quale si accede da due rampe di scale speculari, mentre dalla parte opposta vi è un’entrata secondaria. Il portale era provvisto di intercapedine per la discesa della saracinesca di chiusura, azionata con carrucole dalla sala soprastante, al primo piano.

castel del monte porta
Porta entrata principale
castel del monte porta iniziatica
Porta di “scelta” per il percorso iniziatico
castel del monte porta
Seconda porta di “scelta” per il percorso iniziatico

 

 

castel del monte stanza magica
Stanza Magica

Questo faceva sì che chi entrava poteva non incontrare mai nessuno, perchè la porta si chiudeva “magicamente” alle sue spalle. Di questo castello è importante ogni elemento perchè è quasi certo che non sia stato costruito per caso, ma che sia stato concepito come un’enorme “macchina di iniziazione” all’interno del quale poteva essere formato il proprio spirito. Infatti ad entrare in questo edificio si è obbligati come inizialmente a seguire un percorso ben preciso. Dopo aver scelto una delle due rampe di scale, si entra in una sala (ad oggi adibita a biglietteria) da cui si accede ad una seconda sala che conduce nel cortile. Questo significa che entrando nel castello, l’immagine del cortile la si può osservare solo dall’interno e non dall’esterno guardando attraverso le porte. Questo conduce la persona a sentirsi pienamente all’interno del complesso e a trovare la sorpresa del caratteristico cortile solo dopo aver deciso di entrare completamente, lasciando alle spalle l’esterno. Tutto questo presuppone che l’iniziato dovesse toccare punti precisi percorrendo una strada ben precisa. Giungendo nel cortile si è investiti da una sensazione di trovarsi fuori dal mondo, basta volgere lo sguardo al cielo per capirlo. E’ come se ci si trovasse all’interno di un immenso pozzo, senza via d’uscita, senza alcuna possibilità di fuga. Un tempo è sicuro che ci fosse una vasca ottagonale al centro del cortile, l’iniziato, dopo essersi purificato con l’acqua poteva cominciare l’avventura mistica tra le stanze del castello, come un cavaliere dopo essersi purificato con l’acqua del Graal, anzi la sensazione era quella di trovarsi addirittura all’interno del sacro calice, dato che l’impressione, a guardare in alto, è proprio quella di essere dentro un’enorme bicchiere!

castel del monte
Pianta ottagonale

Dopo la purificazione si poteva iniziare con la prova vera e propria e il primo quesito era proprio quello di scegliere una delle due porte che si presentano innanzi, la porta di destra o quella di sinistra, diverse tra loro. E così via stanza dopo stanza, porta dopo porta, come un labirinto che avrebbe portato alla soluzione o alla misfatta, al premio o all’uscita, alla conoscenza o al ritorno al mondo. Il cammino spirituale verso l’illuminazione, la trasformazione della propria anima mortale in anima immortale, tutti elementi che ritroviamo spesso quando parliamo di massoneria. Non per nulla tutto il complesso è sommerso dalle foglie d’acanto, simbolo prediletto. Tutte le stanze sono uguali tranne una, la famigerata “stanza magica”. E’ al piano terra ed è cieca, ma rispetto alle altre è diversa per le decorazioni del pavimento a stella di Davide. Si pensava fosse una stanza magica, utilizzata per rituali particolari, o per la fine del viaggio.

IL GRAAL
Una delle interpretazioni è che l’intera struttura sia un’enorme coppa del Graal, all’interno della quale è possibile la magia e la pratica alchemica. E visto dal di fuori sembra proprio una grande coppa!

LO SCRIGNO CHE CONTENEVA IL GRAAL
Altre voci lo hanno sempre visto come scrigno della santa coppa, contenitore del contenitore per eccellenza, qui si dovrebbe trovare ancora il Graal nascosto per 2000 anni e allo stesso tempo in grande mostra (perchè il castello ne era una riproduzione fedele) a tutti i cavalieri che, passando di qui, vi recavano omaggio prima di avventurarsi in Terra Santa. Solo in questo luogo è possibile toccare la piena conoscenza e consapevolezza del creato. La stessa struttura, così minimalista, doveva toccare l’essenzialità dell’anima.

LA CORONA IMPERIALE DI FEDERICO II
E’ stato visto anche in chiave simbolica, come un grande monumento, un’enorme corona che era possibile osservare da lontano, che esaltava l’immenso potere di Federico II, che si considerava secondo solo a Gesù Cristo.

UN OSSERVATORIO ASTRONOMICO
Un’altra ragione è che fosse un semplice osservatorio astronomico, all’interno del quale, dal suo cortile, in ogni giorno dell’anno era possibile osservare costellazioni ben precise, perchè si può osservare solo una porzione di cielo: Di giorno il sole con ombre secche, scandisce il cortile con linee di luce/ombra molto precise.

UN ENORME CONGEGNO MATEMATICO
Un’altra ragione è cercata solo dal punto di vista strutturale, pare che fosse un grande “congegno matematico”, che fosse stato costruito seguendo una sorta di numeri precisi per poter raggiungere la perfezione del creato e creare un tempio sulla Terra in cui si potesse incontrare Dio. Quello che si era fatto anticamente con il tempio di Salomone, una struttura umana matematicamente perfetta a tal punto da divenire dimora di Dio. Gli stessi templi antichi e le stesse chiese di oggi sono gli unici luoghi in cui è possibile entrare in contatto con la divinità. L’intento di Federico era dunque quello di ricostruire l’antico tempio di Salomone, la Gerusalemme Celeste, seguendo pari passo le indicazioni della Bibbia. La corte di Federico dopotutto riuniva i migliori matematici, architetti, musici, letterati, astronomi del tempo. Lo stesso sovrano era ossessionato da ogni forma di sapere e dagli esperimenti che ne poteva trarre. Passava più tempo che poteva a studiare e si faceva tradurre un’infinità di testi antichi. L’università era la sua seconda casa. Castel del Monte poteva dunque essere il risultato di questi esperimenti, un grosso risultato di una complessa formula matematica.

E Castel del Monte rispetta in ogni sua parte la legge dei numeri, in esso ritroviamo le consonanze musicali dei numeri sonori di Severino Boezio, la sequenza dei numeri magici di Fibonacci e la proporzione aurea, o “numero d’oro” 1,618 la divina proporzione, il numero secondo il quale Dio ha creato la vita, perchè misteriosamente presente in ogni forma di vita a partire dal corpo umano, complesso ma sempre rispondente al rapporto numerico aureo, formula conosciuta fin dall’antichità e sempre utilizzata in ogni costruzione sacra. Però il numero per eccellenza qui presente è, come avremo ben potuto notare, il numero otto. I due piani distribuiti come due anelli unno sopra l’altro, sono come un numero otto scomposto e sovrapposto. Il sette è il numero perfetto, ma l’otto, sette + 1, esprime la perfezione assoluta perchè non solo è il simbolo dell’infinito capovolto e quindi dell’eternità, ma rappresenta la nuova creazione. Mentre la vecchia creazione di Dio si è svolta in sette giorni, la nuova creazione partirebbe dall’ottavo, che in questo caso viene rappresentata dalla rinascita battesimale.

Dio ha creato l’uomo e la donna in sette giorni, ma, avendo peccato occorre aggiungere un ulteriore giorno perchè l’uomo rinasca. Ecco perchè spesso i battisteri hanno una forma ottagonale. La stessa resurrezione di Gesù è avvenuta di lunedì, questo ipotetico “ottavo giorno”. Otto è il simbolo dell’infinito, della vita eterna, l’ottagono è la forma geometrica a metà tra il cerchio e il quadrato, tra il cielo (cerchio) e la terra (quadrato), è il luogo cioè di incontro tra terra e cielo, tra uomo e Dio; chi vi entra può trovarsi nell’anticamera del Paradiso.

UNA DIMORA DI CACCIA
L’interpretazione più realistica, che inserisco per ultima, è quella che Castel del Monte fosse stato costruito come dimora di caccia. La motivazione è stata data esclusivamente per via di un bassorilievo in cui viene descritta una scena di caccia dove è presente lo stesso Federico. Inoltre la struttura così aperta facilitava la caccia con il falco, attività molto amata dallo stesso imperatore.

Ma insorge un altro problema. Questo castello non è abitabile. Non ha cucine, scuderie, sale di ricevimento, del trono, camere da letto; ogni stanza è misteriosamente identica all’altra e lungo le pareti, solo delle stanze al primo piano, vi corre una sorta di panca in marmo perimetrale che rende impossibile l’appoggiarci dei mobili alle pareti. Non esiste un fossato per la difesa, cunicoli per la fuga. Le stesse scale delle torri vanno in senso antiorario, facilitando un potenziale attacco con la spada da parte del nemico, si sa che era difficile combattere su una scala a chiocciola che andasse in senso orario se non si era mancini. Come funzionalità abitativa abbiamo solo la presenza di camini e servizi igienici, dotati di latrine e lavabi.

Questo castello era abitato sì, ma per periodi molto brevi, come giustamente si suppone, riunioni segrete alchemiche ed esoteriche di Federico con gli studiosi e gli universitari dell’epoca, con cui era molto amico. Inoltre se confrontato alle altre dimore di caccia del sovrano, troviamo profonde diversità e incongruenze. Quindi è da scartare anche questa supposizione.

COS’E’ ALLORA?
E’ stato edificato per un motivo che non conosciamo. Perchè? Qual era la sua funzione? Non esiste nessun documento che risponda a questa domanda. Il luogo è stato sempre coperto da un profondo segreto e molti studi, per questa ragione, sono stati fatti per trovare una motivazione, una giustificazione per questo straordinario edificio. Ovunque è possibile trovare ogni sorta di studio sul complesso, coinvolgendo equinozi, solstizi, linee immaginarie che lo congiungono con le piramidi, assi terrestri, inclinazioni con il cielo, latitudini e longitudini, altezze e lunghezze, è stato sezionato, ridisegnato, calcolato in rapporto con ogni altro luogo misterioso della terra. Supposizioni affascinanti ma a mio avviso a volte esagerate, rischiando purtroppo di cadere nel particolare perchè si vuole trovare il sensazionale nello stipite, l’incredibile nel mattone quando è l’intera struttura nel suo complesso ad essere inspiegabile senza che debba aggiungere dell’altro o debba assomigliare ad alcunchè, perchè è lui e solo lui ad essere tanto unico nel suo genere. Un mistero in cui ognuno può trovare la propria soluzione.

Di seguito alcune immagini di Castel del Monte da lontano, a mio avviso fondamentali perchè a maggior ragione viene percepita la strana presenza di questo edificio; mai come da lontano si scorge l’anomalia di questa costruzione.

http://www.luoghimisteriosi.it/puglia_casteldelmonte.html

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