Il Club Bilderberg di Daniel Estulin – La storia segreta dei padroni del mondo

club bilderbergdi Romina Malizia

Nel 1954, gli uomini più potenti del mondo si incontrarono per la prima volta, sotto gli auspici della corona olandese e della famiglia Rockefeller, nel lussuoso Hotel Bilderberg nella cittadina di Oosterbeek. Per un intero fine settimana discussero del futuro del mondo. Al termine, decisero di incontrarsi una volta all’anno per scambiarsi delle idee e analizzare gli affari internazionali. Si definirono “Gruppo Bilderberg”. Da allora, si sono riuniti annualmente in lussuosi hotel in varie parti del mondo per tentare di decidere il futuro dell’umanità. Tra i selezionati membri di questo club troviamo Bill Clinton, PaulWolfowitz, Henry Kissinger, David Rockefeller, Zbigniew Brzezinski, Tony Blair e molti altri capi di governo, uomini d’affari, politici, banchieri e giornalisti di tutto il mondo. In oltre cinquanta anni di loro convegni, tuttavia, non è stato mai consentito alla stampa di assistere, non sono state rilasciate dichiarazioni sulle conclusioni dei partecipanti, né è stata resa pubblica un’agenda di un convegno Bilderberg……

Qualunque moderno sistema democratico protegge il diritto alla privacy, ma il pubblico non ha forse il diritto di sapere di che cosa parlano i loro leader politici quando incontrano i più ricchi leader del mondo degli affari delle loro rispettive nazioni? Quali garanzie hanno i cittadini che il “Gruppo Bilderberg” non sia semplicemente un centro che influenza il commercio ed esercita pressioni, dal momento che ad essi non è permesso sapere di che cosa parlano i loro rappresentanti alle adunanze segrete del Gruppo?…..

Questo blackout esiste nonostante il fatto che (o per – ché?) siano annualmente frequentati da presidenti del “Fondo Monetario Internazionale”, della Banca Mondiale e della “Federal Riserve”; da presidenti delle 100 più potenti corporations del mondo come “Daimler Chrysler”, “Coca Cola”, “British Petroleum” (BP), “Chase Manhattan Bank”, “American Express”, “Goldman Sachs” e “Microsoft”; da Vicepresidenti degli Stati Uniti, da direttori della CIA e dell’FBI, da Segretari Generali della NATO, da senatori americani e membri del Congresso, da Primi Ministri europei, da capi dei partiti di opposizione e dai maggiori editori e direttori dei principali giornali del mondo…..Purtroppo, sembra che il “Gruppo Bilderberg”, crescendo, sia andato oltre i propri idealistici propositi fino a diventare un governo ombra mondiale, che decide in totale segreto, in incontri annuali, come saranno realizzati i suoi piani. Minaccia di sottrarci i nostri diritti per dirigere i nostri destini. Ciò sta diventando più facile, perché lo sviluppo della tecnologia della telecomunicazione, assorbita con il profondo, istantaneo impatto di Internet, e i nuovi metodi di ingegneria comportamentale per manipolare la condotta individuale possono trasformare quelle che, in altre epoche storiche, erano soltanto cattive intenzioni in una scomoda realtà. Ogni nuova misura, presa isolatamente, può sembrare soltanto una superficiale aberrazione, ma il complesso dei cambiamenti, considerato nel suo insieme, come parte di uno sviluppo continuo, costituisce un movimento verso l’asservimento totale. Per questo è giunto il momento di guardare dietro le quinte. Siamo a un bivio e le strade che imboccheremo, da adesso in poi, determineranno il futuro stesso dell’umanità. Dobbiamo essere consapevoli dei veri obiettivi e delle azioni del “Gruppo Bilderberg” e di altri gruppi simili, se vogliamo sperare di conservare la libertà per la quale i nostri nonni combatterono nella Seconda guerra mondiale. Non spetta a Dio farci uscire dalla “nuova età oscura” pianificata per noi. Spetta a noi! Se da questo secolo verremo fuori come stato di polizia elettronico globale o come esseri umani liberi, dipenderà dalle azioni che faremo ora. Se non conosciamo in profondità il contesto, non troveremo mai le risposte giuste.

 

«… un gruppo di uomini, tra i più ricchi ed economicamente e politicamente più potenti e influenti del mondo occidentale, che si riunisce segretamente per pianificare degli eventi, che successivamente appariranno come casuali» The Times di Londra, 1977

 

«Gli eventi mondiali non accadono accidentalmente: che si parli di affari politici o commerciali, viene fatto in modo che accadano e molti vengono organizzati e gestiti da coloro che hanno il controllo dei lacci della borsa». Denis Healey, ex Ministro della Difesa britannico

Immaginate un club privato – composto da Presidenti, Primi Ministri, banchieri internazionali e loro collaboratori vari, con eleganti chaperons che si assicurano che tutti stiano comodi – all’interno del quale tutta questa gente discute di guerre, di mercati e dei destini dell’Europa, dicendo in privato ciò che in pubblico non si sognerebbe mai di affermare. Ecco, questo è il “Bilderberg Group”, ed è l’organizzazione più segreta del mondo. La ragione per la quale nessuno vuole spezzare il giuramento di segretezza sul gruppo, è stata rivelata al mondo dal giornalista francese Thierry de Segonzac: «Il Bilderberg è troppo potente e onnipresente, quindi i suoi membri non vogliono esporsi». La segretezza sul Bilderberg ha attirato l’attenzione di scrittori come Robert Ludlum e Gayle Lynds. I loro libri sono basati sui pochi fatti resi pubblici riguardanti il Gruppo. Questi romanzi dimostrano che ogni cambiamento di regime politico – da qualunque necessità sia stato dettato: opporsi a riforme sociali, oppure sostenere il grande capitale – avviene, ovunque nel mondo, quando questo gruppo elitario decide di voler occupare i posti di potere e gestire meglio i propri interessi. Il principe dei Paesi Bassi, Bernhard, ha sostenuto che diverse disgrazie economiche, come la Grande Depressione, sarebbero state evitate, se i leader più influenti avessero potuto gestire gli eventi mondiali in privato, andando oltre le posizioni pubbliche che erano obbligati a mantenere. Per questo motivo, nel 1954 propose di organizzare il primo meeting, in cui si sarebbero incontrate le menti più rappresentative del mondo economico, politico, industriale e militare. La riunione fu tenuta all’Hotel Bilderberg a Oosterbeek, in Olanda, tra il 29 e il 31 maggio dello stesso anno. Alla fine di quell’ incontro, i partecipanti decisero di dar vita a una società segreta.

Molti reporter pensano che i membri originari decisero di chiamare la loro società “Bilderberg Group” in onore dell’albergo in cui si riunirono la prima volta. Lo scrittore Gyeorgos C. Hatton, invece, ha scoperto che il principe Bernhard, nato in Germania, agli inizi degli anni ’30 era un ufficiale delle Reiter-SS e faceva parte dello staff di un ufficiale, Farben Bilder. Nel suo libro “Violenza sulla Costituzione. Morte della Libertà”, Hatton avanza l’ipotesi che il principe Bernhard si sia ispirato alla sua esperienza all’interno del Nazismo, incoraggiando gli altri membri a scegliere, per il loro “gruppo politico supersegreto”, il nome di “Bilderberg Group”, in omaggio all’iniziativa di Bilder di costituire il “Circolo degli Amici” di Heinrich Himmler (comandante nella Germania Nazista). Si trattava di un gruppo che radunava un’élite molto facoltosa, che ricompensava Himmler per la sua protezione durante il regime nazionalsocialista, nei primi anni dell’ascesa di Hitler al potere. La famiglia reale olandese ha discretamente fatto perdere le tracce di questa parte del passato del principe Bernhard, una volta che questi, finita la guerra, era diventato un alto ufficiale del “Royal Dutch Shell”, un reparto misto olandese-britannico. Attualmente, la ricchissima compagnia petrolifera europea “Dutch Shell” fa parte del circolo ristretto del Bilderberg. Durante la prima riunione, i membri fondatori del Bilderberg stabilirono la loro missione e i loro obiettivi. Citando un osservatore, li hanno mantenuti uguali, nel corso di tutti questi anni: «L’intento recondito, della prima e di tutte le riunioni del Bilderberg, è sempre stato quello di creare una “comunità di intenti” tra Europa e Stati Uniti, stipulando accordi strategici, politici ed economici, per governare insieme il mondo. La NATO era lo strumento ideale per agire, o reagire, in quanto forniva loro la possibilità di realizzare i loro piani di “guerra permanente” e le loro politiche di “ricatto nucleare”».

Vi illustrerò questi piani ampiamente, così come solleverò il velo di segretezza sulle vere intenzioni del Bilderberg, che apparvero chiaramente all’allora Presidente francese, il generale Charles de Gaulle. Nella sua rubrica “Les documents, politiques, diplomatiques et financiers”, dell’ottobre 1967, il giornalista politologo Roger Mennevée analizzava i rapporti tra il Bilderberg e de Gaulle; iniziava l’articolo con una rivelazione sorprendente, affermando che «tutte le personalità francesi che si erano legate al “Bilderberg Group”, come Georges Pompidou, Antoine Pinay e Guy Mollet, erano forti oppositrici della politica nucleare di Charles de Gaulle», conosciuta come “force de frappe”. Pompidou era il Primo Ministro, mentre Pinay e Mollet erano ministri del governo francese. Come mai questa alleanza? Perché uno degli obiettivi principali del Gruppo era sottomettere la sovranità delle nazioni europee “libere” al controllo anglo-americano, finalizzato al progetto del Bilderberg del “governo unico mondiale”, attraverso la minaccia nucleare, come arma da usare contro la parte del mondo che si sarebbe opposta……I membri del Bilderberg gestiscono le banche centrali, così si trovano nella posizione di poter stabilire i tassi d’interesse, i livelli di emissione della moneta, il costo del denaro e quello dell’oro, e la quantità di prestiti da erogare a un determinato Paese. Manipolando l’emissione del denaro e gestendo la rete degli affari mondiali, creano per il loro interesse guadagni di diversi miliardi di dollari. Sono guidati solo dalla volontà di accaparrarsi denaro e potere. Ogni Presidente degli Stati Uniti, a partire da “Ike” Eisenhower, ha fatto parte del “Bilderberg Group”; magari non tutti hanno presenziato personalmente, ma tutti hanno inviato almeno dei loro rappresentanti. Altri suoi membri eccellenti sono l’ex Primo Ministro britannico Tony Blair e buona parte dei membri del Governo britannico. Anche l’ex Primo Ministro canadese, Pierre Trudeau, ne faceva parte. Altri partecipanti famosi sono stati l’ex presidente della “Federal Reserve” Alan Greenspan, Hillary e Bill Clinton, John Kerry, Melinda e Bill Gates e Richard Perle.

Alcuni dei suoi membri – magnati dell’editoria come David Rockefeller, Conrad Black (l’ormai caduto in disgrazia ex proprietario di oltre 440 mezzi d’informazione in giro per il mondo, da The Jerusalm Post al quotidiano canadese The National Post), Edgar Bronfman, Rupert Murdoch e Sumner Redstone, il direttore esecutivo della Viacom, una multinazionale dell’informazione che copre virtualmente ogni segmento del mercato mondiale – controllano quello che vediamo e che leggiamo. Questi signori hanno fatto sì che il loro gruppo rimanesse segreto, ecco perché forse è la prima volta che sentite il nome “Bilderberg Group”. Qualunque sia il campo che volete analizzare – politica, grandi affari o ogni tipo di istituzione che gestisce un qualche potere – il segreto del successo è la segretezza….. La paura dei capi del “Bilderberg Group” è di dover fronteggiare un’opposizione organizzata. I suoi membri non vogliono che la gente comune comprenda del tutto quello che stanno progettando per il futuro del Pianeta: un “governo unico mondiale” (azienda mondiale), con un singolo mercato globale, controllato da un solo esercito mondiale e regolato dal – la “banca mondiale”, che utilizzerà un’unica moneta universale. Come hanno intenzione di realizzare i loro progetti, lo si può leggere nella seguente “lista dei desideri”.

Unica civiltà internazionale. Rafforzando le istituzioni internazionali, vogliono distruggere completamente tutte le identità nazionali attraverso la sovversione dei loro valori tradizionali, allo scopo di sostituirli con quelli della globalizzazione. Nessun’altra cultura dovrà sopravvivere, in futuro.

Controllo centralizzato delle persone. Utilizzando il controllo delle menti, vogliono obbligare tutta l’umanità a obbedire alla loro volontà. Il piano di attuazione del loro progetto è chiaramente descritto nel libro di Zbigniew Brzezinski. A cavallo di due epoche: il ruolo dell’America nell’era tecnocratica. Brzezinski ha ottenuto una laurea a Harvard nel 1953, è uno dei fondatori della “Trilateral Commission”, controllata da Rockefeller, e ha fatto un’impressionante carriera. Non solo è stato Consigliere per la Sicurezza Nazionale di Carter, ma ha anche ricoperto l’incarico di membro del “Comitato Consultivo per gli Affari Esteri” sotto Ronald Reagan ed è stato co-presidente della task force consultiva per la Sicurezza nazionale nel 1998, sotto George W. Bush; inoltre è un collaboratore di Henry Kissinger e ha partecipato a moltissime conferenze del Bilderberg. Nel “nuovo ordine mondiale” prevede la scomparsa del ceto medio: rimarranno solo padroni e schiavi.

Società a “crescita zero”. In un’epoca post-industriale, la “crescita zero” sarà necessaria per distruggere ogni traccia di ricchezza generale. Quando c’è ricchezza, c’è progresso. Ricchezza e progresso rendono impossibile imporre la repressione, e c’è bisogno della repressione, se si spera di dividere la società in padroni e schiavi. La fine della ricchezza porterà la fine dell’energia elettrica nucleare e di tutti i sistemi industrializzati (tranne le industrie produttrici di computer e fornitrici di servizi). Le rimanenti industrie statunitensi e canadesi verranno esportate nei Paesi poveri, come la Bolivia, il Perù, l’Ecuador e il Nicaragua, dove il lavoro coatto costerà pochissimo. Così, uno degli obiettivi principali del NAFTA sarà raggiunto.

Continuo stato di squilibrio psicologico.Attraverso una serie di crisi costruite a tavolino, spingeranno gli individui verso una continua prigionia fisica, mentale ed emozionale. Così sarà possibile tenere le persone in un costante stato di squilibrio psicologico. Troppo stanchi e deboli per prendere decisioni sul proprio destino, i popoli saranno confusi e demoralizzati, come insegna la massima «di fronte a troppe scelte, si ottiene un’apatia su larga scala».

Controllo centralizzato di tutti i sistemi educativi. Una delle ragioni che stanno dietro alla formazione dell’Unione Europea, dell’Unione Americana e della futura Unione Asiatica, è di poter realizzare un totale controllo dei sistemi educativi, per realizzare il “nuovo ordine mondiale” globalizzato, attraverso l’eliminazione della conoscenza della storia del mondo. I loro sforzi in proposito stanno dando risultati “incredibili”. La gioventù dei nostri tempi è quasi completamente ignorante sulle lezioni del passato, le libertà individuali e il significato del termine “libertà”. Dal punto di vista delle forze della globalizzazione, questo facilita il lavoro.

Controllo centralizzato di tutte le politiche interne ed estere. Quello che gli Stati Uniti fanno, ha effetto sul mondo intero. Al momento, il Bilderberg sembra esercitare un certo controllo sulle scelte politiche del Presidente degli Stati Uniti, Bush. Le politiche del Canada, Paese che apparentemente conserva la propria sovranità, stanno procedendo secondo il volere degli Stati Uniti; quelle dei Paesi europei, ovviamente, ora dipendono dalle scelte dell’Unione Europea.

Rafforzamento dell’ONU. Ampliando i poteri delle Nazioni Unite, hanno in programma di realizzare un “governo mondiale”, sia de jure che de facto, e imporre una tassa, da versare direttamente all’ONU, per ottenere la “cittadinanza mondiale”.

Mercato unico occidentale. Espandendo il NAFTA, in tutto l’emisfero occidentale del globo, compreso il Sud America, otterranno una “Unione Americana”, simile all’Unione Europea.

Espansione della NATO. Visto che l’ONU interviene nei teatri più difficili del mondo, come l’Afghanistan, di fatto la NATO si sta trasformando nell’“esercito mondiale dell’ONU”.

Unico sistema legale. La Corte Internazionale di Giustizia sta per diventare l’unico organo giudiziario del mondo.

Unico “Welfare State” socialista. Il Bilderberg vuole instaurare un regime socialista del “Welfare State”, in cui gli schiavi obbedienti saranno premiati e quelli ribelli verranno sterminati…….

 

Uno dei segreti meglio custoditi riguarda l’accordo con cui un gruppo di grandi multinazionali – tutte appartenenti al “Bilderberg Group” o al “Council of Foreign Relations” o alla NATO o al “Club di Roma” o alla “Trilateral Commission”controlla il flusso mondiale di informazioni: decide quello che vediamo in televisione, ascoltiamo alla radio e leggiamo sui giornali, sulle riviste, sui libri o su Internet.

 

Il CFR e le operazioni psico-politiche

Secondo il pamphlet del Dipartimento dell’Esercito n. 525-7-1, “The Art and Science of Psychological Operations”, il Segretario alla Difesa e il principale assistente del Presidente, per tutte le materie che riguardano il Dipartimento della Difesa, ed esercita la direzione, l’autorita e il controllo sul Dipartimento. Agisce come membro del Consiglio per la Sicurezza Nazionale. Tra i diversi consulenti militari e civili e dello staff del Segretario, il suo Segretario per gli Affari di Sicurezza Internazionale ha le maggiori responsabilità al riguardo delle “Operazioni Psicologiche” (PSYOP)42. Nel 1967, Hadley Cantrill, sociologo e ricercatore sondaggista molto noto negli anni ‘40, spiego, nel suo libro The Human Dimension: Experiences in Policy Research, pubblicato dalla Rutgers University Press, che le operazioni psico-politiche fanno parte di campagne di propaganda, pensate per creare uno stato di perpetua tensione e per manipolare differenti gruppi di persone, affinche accettino il particolare panorama imposto dalle opinioni del CFR sul futuro del mondo. Come fece notare Ken Adachi, quella che la maggior parte degli Americani crede essere la “pubblica opinione” e in realta un’operazione di propaganda accuratamente pianificata e messa in pratica, per ottenere specifiche risposte comportamentali dalla gente . Facendo assumere alle persone i comportamenti che vogliono, questi “manovratori” riescono a convincerle che i loro interessi siano giusti e, quindi, a far loro compiere le azioni che desiderano. I sondaggi sulle opinioni pubbliche sono utili strumenti per investigare in profondita le motivazioni, i sentimenti e le reazioni di gruppi sociali selezionati, riguardo ai progetti del CFR. Questa insidiosa propaganda e le manipolazioni della pubblica opinione (compresi i piani per il controllo delle menti) vengono realizzate negli Stati Uniti da oltre 200 istituti think tanks come la “RAND Corporation”, la “Planning Research Corporation”, lo “Hudson Institute”, l’“International Institute for Applied Behavioral Sciences”, la “Heritage Foundation” e la “Brookings Institution”, che sono supervisionate dallo “Stanford Research Institute” (SRI), con sede a Menlo Park, in California ….

Il “RAND Institute”, fondato dai Rockefeller, e il “Tavistock Institute” in Inghilterra, finanziato dalla stessa famiglia, investigano sulle “dinamiche dell’evoluzione”, cioe sui processi mentali che portano al “perché” persone con diverse esperienze nel passato e diversi interessi, valori e livelli di istruzione maturino certe opinioni. L’elite dell’establishment lo definisce la fabbrica del consenso. Come spiega perfettamente Coleman nel suo libro, il Tavistock e le fondazioni similari negli Stati Uniti hanno un solo obiettivo in mente: spezzare le forze emotive della gente e renderle impotenti di fronte ai dettami del “nuovo ordine mondiale”. In Educazione al nuovo ordine mondiale (Halcyon House, 1991), B.K. Eakman rileva l’impatto di una di queste associazioni: Nello specifico, tramite le politiche della RAND che diventano operative negli Stati Uniti, comprese le politiche nucleari, le strategie delle multinazionali, le centinaia di programmi militari, i progetti della CIA di alterazione delle menti tramite l’uso della droga (peyote, LSD ecc.). Uno di questi programmi aveva il nome in codice “MK-ULTRA”. L’operazione segreta “MK-ULTRA”, durata 20 anni, fu il frutto della mente di Richard Helms, piu tardi diventato direttore della CIA. “ULTRA” era il nome in codice di un programma di ricerca sul controllo delle menti della CIA, iniziato negli anni ‘50 e durato fino agli anni ‘70. I “dottori”, guidati dallo psichiatra Ewen Cameron e da ex scienziati nazionalsocialisti, utilizzavano tecniche usate nei campi di concentramento – come l’electroshock, la privazione del sonno, il lavaggio del cervello, la cancellazione della memoria, la modificazione sensoriale – e sperimentavano droghe psicoattive. Ironia del caso, il dr. Cameron ha collaborato al processo di Norimberga, che si e occupato dei crimini di guerra commessi dai dottori nazionalsocialisti…..

L’edizione di febbraio 1971 del magazine russo International Affairs , con sede a Mosca, riportava un articolo intitolato “Metodi e conseguenze di un’espansione ideologica degli Stati Uniti”, che analizzava gli effetti della propaganda statunitense: Si possono suddividere le operazione psico-politiche in operazioni psico-politiche strategiche, che si concentrano sulla propaganda rivolta a piccoli gruppi di persone, come esperti accademici, in grado di influenzare a loro volta l’opinione pubblica, e operazioni psico-politiche tattiche, che tramite i mass media (giornali, radio, televisioni, libri di testo, materiale divulgativo, arte, intrattenimento ecc.) spostano la propaganda sulle masse…

Il CFR e stato a lungo convinto che il totale controllo del comportamento e imminente… senza la realizzazione dell’autocoscienza dell’umanita, una situazione di grossa crisi e a portata di mano. La “Associazione per la Supervisione e lo Sviluppo del Curriculum”, facente parte della “Associazione per l’Educazione Nazionale”, mira alla realizzazione di un’odierna sofisticata versione del vecchio processo dialettico di Hegel, il cuore del sistema sovietico di lavaggio del cervello. In tale sistema ci sono 3 regole base:

1. la bugia, ripetuta continuamente, deve contenere qualche elemento di verità;

2. deve essere abbastanza contorta, da rendere la scoperta dei fatti reali impossibile. Questa tecnica può essere affiancata dall’iniziativa di tenere il pubblico all’oscuro di alcune notizie fondamentali. Citando l’articolo intitolato “Una diversa forma di capitalismo”, di Dale Keiger, un esperto giornalista delJohns Hopkins Magazine, che scrive spesso di questioni sociali, di affari internazionali e di politica: Non vengono diffuse informazioni chiave, che potrebbero portare la gente a essere contraria agli obiettivi del “Council of Foreign Relations”. Nell’operazione psico politica chiamata “Piano Marshall”, Kennan appoggiava il piano, Lippmann era contrario. Ha vinto la parte di Kennan. Anni dopo, nei suoi ricordi, Kennan disse che, ripensandoci, Lippmann aveva ragione;

3. l’uso della menzogna non deve gettare discredito su una fonte che potrebbe tornare utile in futuro. Questo significa che i mass media, generalmente di proprietà delle multinazionali controllate dal CFR, devono potersi giocare la carta della credibilità. Con l’aiuto dei media, per esempio, il CFR ha gia persuaso la gente, nel mondo, che il riemergere del nazionalismo, la crescita del fondamentalismo e dell’intolleranza religiosa sono problemi globali.

Il “Council on Foreign Relations” crea e dirige le operazioni psico-politiche, falsificando la realtà alla gente attraverso la “tattica dell’inganno”, posizionando i suoi membri in tutte le posizioni chiave. L’inganno e completato quando il pubblico e portato a credere che i suoi interessi coincidano con quelli delle politiche portate avanti dal CFR…… Senza alcun dubbio, il “Bilderberg Group” e la piu importante organizzazione segreta che agisce dietro le quinte degli avvenimenti mondiali, ma anche un gruppo più piccolo, la “Trilateral Commission” (TC), ha un ruolo molto significativo nel progetto del “nuovo ordine mondiale”, cioè quello di sfruttare la ricchezza concentrata nelle mani di pochi, per estendere il loro controllo sul Pianeta. Gli individui più potenti che appartengono alla “Trilateral Commission” condividono tutti una filosofia antinazionalista e operano contro le forze nazionali dei vari Paesi, che cercano di contrastare la loro influenza. La “Trilateral Commission” venire fondata nel 1973. Il suo finanziatore e principale promotore e stato il finanziere internazionale David Rockefeller, presidente da molto tempo della Chase Manhattan Bank, di proprietà della famiglia Rockefeller. Il giornalista Bill Moyers ha parlato del potere di David Rockefeller nel 1980, in un documentario televisivo, “Il governo segreto”: David Rockefeller e il tipico esponente dell’attuale classe dominante, una confraternita multinazionale di uomini che determinano l’economia globale e gestiscono i movimenti dei capitali internazionali… Il privato cittadino David Rockefeller gode di privilegi degni di un capo di Stato… Non deve sottostare alle leggi di frontiera e a quelle relative ai passaporti e subisce pochissimi controlli sulla merce che porta in Paesi stranieri. 

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21 commenti su “Il Club Bilderberg di Daniel Estulin – La storia segreta dei padroni del mondo

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