“Rosemary’s Baby” – Nastro rosso a New York di Roman Polanski – Omicidi Rituali e Satanismo

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Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York

di Romina Malizia

Parleremo del film “Rosemary’s Baby” – Nastro rosso a New York del regista Roman Polanski. Molto probabilmente era appartenente alla Chuch of Satan («Chiesa di Satana») di San Francisco, fondata nel 1966 da Anton Szandor LaVey (1930-1997). Il regista Polansky, nel suo film “Rosemary’s Baby “, fece interpretare la parte del diavolo allo stesso LaVey. Molti personaggi dello spettacolo e del cinema insospettabili in realtà appartengono a sette sataniche o congreghe, il grande Walt Disney (1901-1966), «il padre di Topolino, fu membro di società iniziatiche, lanciò nei suoi cartoon messaggi esoterici, simpatizzò per Mussolini e frequentò il partito nazista americano». Secondo Barbera, «Disney iniziatico lo si trova soprattutto nei lungometraggi. Una cosa che si nota subito, in tutto l’arco della sua attività creativa, è che i fenomeni magici non sono mai per lui superstizione. Può trattare con serietà e con umorismo questi argomenti, ma non li svaluta mai». L’attrice ventiseienne Sharon Tate, moglie del regista Roman Polansky, incinta di otto mesi, seviziata e uccisa nella sua villa al numero 10050 di Cielo Drive, Bel Air, Los Angeles, in California, il 9 Agosto 1969 tra mezzanotte e le due, dalla sètta del satanista Charles Manson, sarebbe stata lei stessa una seguace del diavolo. Il settimanale Rosa&Nero, nel numero del 14 aprile 1995, sostiene che a dirlo è la stessa sorella di Sharon, Patti Tate, che nel suo libro Synonymous With Evil?, tra l’altro, racconta: «Pochi sanno che mia sorella era affascinata dal demonio. Sharon […]. Quando aveva incontrato Roman Polansky, si era subito interessata a lui per la fama diabolica che il regista polacco si era conquistata con la sua opera e anche con alcuni episodi della sua vita».

http://www.centrosangiorgio.com/occultismo/articoli/vita_segreta.htm

Fu William Castle (1914-1977), sceneggiatore, regista, produttore, e soprattutto geniale autore di originali film horror tra la fine degli anni 50 e i primi anni 60, a scoprire il libro di Ira Levin e a comprarne i diritti per lo schermo. Avrebbe voluto dirigerlo personalmente, ma Bob Evans, vice presidente della Paramount, era di avviso diverso. Conoscendo al passione per lo sci di Roman Polanski, invitò il regista a Hollywood per proporgli di dirigere “Gli spericolati”, pellicola dedicata alle gare di sci, ma fece anche in modo di fargli trovare una copia del libro di Levin. Polanski lo lesse tutto d’un fiato e ne restò letteralmente conquistato. Castle rimase nelle vesti di produttore e apparve nel breve cameo dell’uomo alla cabina telefonica. Per un tragico gioco del destino, nel 1969 i membri della setta guidata da Charles Manson, ispirati proprio da una canzone dei Beatles, “Helter Skelter”, uccidono orribilmente Sharon Tate, la moglie di Polanski, in attesa di un bambino, oltre ad altre 6 persone. Per rendere più realistici e precisi possibile canti e rituali satanici, Polanski si affidò a Anton LaVey, fondatore della Chiesa di Satana e autore di “The Satanic Bibles”. In cambio della sua consulenza LaVey ottenne di interpretare il ruolo del demonio durante la scena della possessione. Si racconta che nella scena finale il pubblico crede spesso di vedere il viso del bambino nella culla, ma Polanski non girò mai alcuna inquadratura a riguardo. La setta satanica descritta è nascosta nell’altra borghesia e tra i “notabili”, non tra i poveracci sbandati e creduloni dei bassifondi. La figura di Adrian Marcato, capo setta nel film di Polanski, è ricavata da quella di Aleister Crowley, demonolatra che si dice sia stato in grado di evocare un diavolo, personaggio di grande ispirazione per la scena underground, e soprattutto per Kennet Anger. Vi è poi la l’ambientazione temporale del film: Rosemary partorisce il figlio di Satana il 6 giugno 1966. A parte l’ovvio riferimento al numero del diavolo, il 666, il 6 giugno 1966 era anche la data che molti movimenti satanici hippy consideravano come il giorno della venuta dell’Anticristo su questo mondo. Il messaggio provocatorio era che il Diavolo è vicino a noi, a tutti noi. E’ al nostro fianco, ci segue per strada. Entra tranquillo nella nostra casa, nel nostro letto, in noi stessi. E invece che combatterlo, lo accettiamo, come fa Rosemary, che nel finale acconsente a fare da madre al figlio mostruoso, all’Anti-Cristo.

Il film “Rosemary’s Baby” del 1968 fu una delle produzioni più agghiaccianti e acclamate del regista Roman Polanski. Il film descrive la manipolazione subita da una giovane donna da parte di una congrega occulta dell’alta società, per fini rituali. L’aspetto inquietante del film non si fonda sulle scene truculente ma sui presupposti realistici che costringono lo spettatore a riflettere sulla probabilità della esistenza delle società segrete d’elite. Ancora più inquietanti sono i fatti che caratterizzarono gli eventi reali accaduti intorno al film, tra cui  omicidi rituali e tecniche MK Ultra (attività svolte dalla CIA tra gli anni ’50 e ’60 che aveva come scopo quello di influenzare e controllare il comportamento di determinate persone – il cosiddetto controllo mentale). Prenderemo in esame il significato simbolico di “Rosemary’s Baby” e gli eventi che hanno seguito la sua uscita. Sebbene di solito gli articoli di Vigilant Citizen si riferiscano alle nuove uscite, spesso si rende necessario uno sguardo al passato per giungere ad una migliore comprensione del presente. Lo stato della cultura pop di oggi – controllata dagli illuminati – non è una tendenza spontanea sorta dal nulla. Si tratta piuttosto del risultato di anni di influenza occulta sul settore dello spettacolo, unita al graduale condizionamento delle masse nei confronti di determinati messaggi e simboli. La cultura pop è sempre stata viziata dalla intenzione della elite di modellare le menti giovani, tuttavia è negli anni ’60 e ’70 che la influenza dei tirapiedi  dello MK-Ultra e delle società segrete oscure è diventata evidente. La necessità di reprimere i movimenti anti-bellici ed anti-sistemici degli anni ’60 indusse l’elite ad orchestrare una opera di infiltrazione per distruggere quella cultura. Si rese necessaria una serie di eventi destabilizzanti che traumatizzassero il movimento, così che i suoi eroi diventassero di colpo dei nemici. La Peace and Love  degli anni ’60 fu trasformata così nelle gesta di Charles Manson e nella diffusione dello LSD negli anni ’70 (ma anche eroina e lotta armata -n.d.t.). La vicenda di Rosemary’s Baby, incentrata sulla manipolazione di una giovane donna da parte di una congrega oscura con lo scopo di far nascere l’Anti-Cristo è diventata il simbolo del cambiamento irreversibile che avvenne alla fine degli anni ’60. Tuttavia sono gli avvenimenti di contorno al film, accaduti nella vita reale, che comportarono la fine di una epoca. Meno di un anno dopo l’uscita di Rosemary’s Baby la moglie incinta di Roman Polanski fu brutalmente assassinata dai membri della famiglia di Charles Manson. Questo orribile evento sancì una brusca  interruzione delle “good vibrations” degli anni ’60 ed è considerata da molti storici come un momento cardine nella storia americana. Prenderemo in esame il significato simbolico di Rosemary’s Baby e analizzeremo gli strani eventi che lo circondarono, che coinvolsero le società segrete, il controllo mentale e gli omicidi rituali.

ROSEMARY’S BABY

Il film di Roman Polanski – datato 1968 – è un fedele adattamento del best seller di Ira Levin, uscito appena l’anno precedente. La storia si svolge in un appartamento ubicato in un edificio reale (Dakota building), il quale ha la reputazione di attrarre alcuni degli elementi più eccentrici della alta società newyorkese. La congrega oscura non è composta da personaggi stereotipati sul genere delle streghe con il naso appuntito, ma di una serie di vicini di casa dall’aria amichevole, prestigiosi medici ed individui distinti. Sono eleganti, razionali, intelligenti e sono collegati a personalità importanti. Il realismo del film costringe gli spettatori a riflettere sulla esistenza di tali gruppi, al punto che dopo la sua uscita si temette che avesse potuto scatenarsi una sorta di caccia alle streghe. La manipolazione di cui viene fatta oggetto Rosemary appare inoltre estremamente realistica, cosa che induce lo spettatore a pensare: “potrebbe succedere anche a me.”

L’AMBIENTE

Il film ha inizio con una panoramica della skyline di New York che mostra i tetti di numerosi edifici per poi focalizzarsi sul prestigioso Dakota Building (ribattezzato “The Bramford” nel film). Il Dakota, così come diversi altri edifici del West Side, è noto per essere la residenza di molti aristocratici di New York (la “antica ricchezza”). Il Dakota ha attirato celebrità come attori, cantanti e scrittori. Esso può considerarsi il “posto dove stare” per la elite di New York. Nel film, il Bramford viene descritto come teatro di innumerevoli eventi strani che coinvolgono la magia nera e gli omicidi rituali. A tal proposito si fa riferimento alla figura di Adrian Marcato, ricco signore dedito alla  stregoneria, il quale fu aggredito e quasi ucciso dalla gente spaventata nella hall dello edificio. Dieci anni dopo l’uscita del film, John Lennon, che risiedeva nel Dakota, fu assassinato davanti allo edificio. Durante la scena introduttiva del film il Bramford è solo uno dei tanti tetti della città di New York, che nasconde nelle sue austere mura occulti ed insospettabili rituali.

LA GIOVANE COPPIA

Rosemary e Guy Woodhouse (interpretati da Mia Farrow e John Cassavetes) sono una giovane coppia di coniugi intenzionata ad affittare un appartamento presso il Bramford. Guy è un attore in cerca di affermazione, che in assenza di riconoscimenti e ruoli importanti è costretto a recitare in brevi e degradanti spot televisivi. Rosemary è una timida e fragile ragazza di campagna proveniente da una famiglia cattolica. Il nome Rosemary è storicamente associato alla Vergine Maria (si narra che la madonna distendendosi per riposare adagiò il suo mantello su un cespuglio di rosmarino bianco (white rosemary – n.d.t.), tramutando il colore dei fiori da bianco in blu). Nel film, la fiduciosa Rosemary diventerà una sorta di Madonna Nera, portando nel proprio grembo il figlio di Satana.

I CASTEVET

Una volta sistemati nel nuovo appartamento i Woodhouse ricevono un invito a cena da parte dei vicini Castevet, simpatica coppia di anziani un pò impiccioni. Durante la serata Roman Castevet si complimenta con Guy per le sue doti attoriali, aggiungendo che prima o poi giungerà l’occasione giusta che lo porterà lontano (si apprenderà in seguito quanto risulti molto più facile ottenere tale sospirata occasione appartenendo alla loro congrega). Roman racconta che suo padre fu un importante regista teatrale che lavorò con tutte le più grandi star della sua epoca. In cucina, Minnie pone a Rosemary numerose domande riguardanti il numero di figli della sua famiglia. E’ ovviamente molto interessata alla “fertililità” di Rosemary. Nel frattempo (fuori campo) Roman mette a conoscenza Guy della congrega oscura e dei relativi rituali. Gli viene anche assicurato che se si unirà ad essa la sua carriera ne beneficerà enormemente. Il prezzo di ingresso è comunque alto: dovrà consentire che sua moglie sia drogata e ingravidata da Satana nel corso di un rituale.

SOTTO IL LORO CONTROLLO

Sebbene inizialmente Guy non abbia molto in simpatia la coppia di vicini, alla fine decide di unirsi alla congrega, diventando amico di Roman. Rosemary – che non ha la minima idea di tali rapporti – a un certo punto si stanca dello strano atteggiamento dei vicini. Durante una visita di cortesia Minnie dona a Rosemary un ciondolo contenente una radice di Tannis (in realtà contiene altro), sostenendo che sia un portafortuna. Il ciondolo sferico è stato precedentemente indossato da una giovane donna che viveva con i Castevet. La coppia di anziani l’aveva tolta dalla strada (le sette prediligono sottoporre a controllo mentale gli individui sbandati). La donna si è uccisa gettandosi da una finestra, probabilmente dopo aver appreso ciò che i Castevet avevano in serbo per lei (o forse è stata uccisa in quanto non più funzionale allo scopo – n.d.t.). Il pendente diventa così il simbolo del controllo mentale operato dalla congrega. La stessa notte Guy ottiene il ruolo principale nel casting di un film dopo che l’attore precedentemente scelto al suo posto perde improvvisamente e inspiegabilmente la vista. Questo strano evento convince Guy del reale potere della congrega di ‘sostenere’ la sua carriera attoriale. Ben presto Rosemary si accorge di un drastico mutamento di atteggiamento da parte di Guy. Suo marito diventa improvvisamente molto richiesto nel suo ambiente. Diventa “egocentrico”, “distratto”, “pensieroso” ed “auto-assorbito”. Interessante come tutto ciò descriva i cambiamenti delle celebrità che ”vendono l’anima” in cambio della fama.

rosemary ciondolo
Ciondolo

IL RITUALE

Una notte Guy – dopo aver regalato un mazzo di fiori a Rosemary – le propone di punto in bianco di fare un figlio. Ha già individuato sul calendario il miglior giorno per tentare il concepimento – 4 o 5 Ottobre del 1965  (La congrega aveva stabilito che questi fossero i giorni privilegiati per ottenere una nascita numerologicamente corretta). Mentre la coppia sta consumando una cena romantica come preludio all’amore, Minnie bussa alla loro porta per far loro omaggio di un dessert che ha personalmente preparato. Rosemary osserva come il dessert abbia un “sapore di gesso.” Guy tuttavia insiste affinché la moglie lo mangi fino in fondo. Il dessert contiene della droga, che immediatamente provoca a Rosemary un senso di malessere e vertigini. Durante lo stato di trance che ne segue, Rosemary vive una serie allucinazioni in cui interagisce con un uomo molto somigliante a JFK (l’unico presidente cattolico degli Stati Uniti, morto sei anni prima), alcune visioni della Cappella Sistina e del Papa (il quale indossa il pendente donato a Rosemary). Dopodiché la donna  si ritrova nuda su un letto circondata dal marito, i Castevet e la intera congrega oscura, impegnati a cantare gli inni di un rito occulto di cui lei è l’oggetto principale. I segni dipinti sul petto Rosemary sono molto fedeli a quelli dei riti satanici “reali”. Durante il sogno Guy comincia a fare l’amore con lei, ma d’un tratto il suo aspetto muta in una figura bestiale e grottesca che ricorda il Diavolo, con occhi giallastri, artigli e mani squamose. Questo essere accarezza il corpo di Rosemary con le sue grinfie pelose. Sebbene molto stordita Rosemary realizza: “Questo non è un sogno … sta succedendo davvero!” Sono circolate insistentemente molte voci secondo cui Anton LaVey, il fondatore dellaChiesa di Satana, abbia impersonato il ruolo di Satana durante la scena dello ingravidamento, e sia stato interpellato anche come consulente tecnico per il film. Non vi è alcuna prova del coinvolgimento di LaVey, tuttavia la sua figura finirà per legarsi alla aura del film in altro modo: Susan Atkins, membro della famiglia Manson che in seguito avrebbe assassinato Sharon Tate – consorte di Polanski – era una ex-seguace proprio di Anton LaVey. Subito dopo questa strana notte, Rosemary scopre di essere incinta.

rosemary rituale
Il rituale satanico

LA GRAVIDANZA

Non appena apprende la notizia della gravidanza di Rosemary, Guy corre a bussare alla porta dei Castevets per portare loro la “buona novella”. Minnie raccomanda a Rosemary di farsi seguire da Abe Sapirstein, il “più bravo ostetrico del paese”. Si tratta di un medico di elite, che ha fatto nascere “tutti i bambini della alta società”. Il dottor Sapirstein risulta appartenere alla congrega. Egli sfrutta il suo prestigio e autorevolezza per manipolare Rosemary durante la gravidanza. Seduta nella sala d’attesa del medico Rosemary sfoglia un numero di Time Magazine realmente uscito nel mese di Aprile del 1966. La Chiesa di Satana di LaVey fu fondata proprio quel mese di quello stesso anno. Il medico prescrive a Rosemary di evitare i manuali sulla gravidanza e qualsiasi consiglio amichevole, perché “non esistono due gravidanze uguali”. In realtà egli sa bene che la empia gravidanza si rivelerà estremamente dolorosa. Inoltre ingiunge a Rosemary di assumere quotidianamente un misterioso beverone preparato dalla vicina di casa Minnie Castevet. Rosemary diventa così totalmente dipendente dai membri della congrega per tutte le questioni riguardanti la gravidanza. Essi la tengono separata dal mondo esterno, continuamente monitorata e sedata attraverso diversi modi. E’ interessante vedere come Rosemary sia tenuta anestetizzata rispetto all’ambiente circostante allo stesso modo in cui la popolazione generale viene sedata attraverso alimenti e bevande che annebbiano la mente, oltre che farmaci e vaccini (ma anche scie chimiche – n.d.t.). Perfino l’aria respirata da Rosemary viene rigidamente controllata attraverso i condizionatori d’aria. A un certo punto Rosemary spegne l’aria ed apre una finestra (simbolicamente per ristabilire un contatto con la realtà), ma immediatamente viene redarguita: “Hai spento il condizionatore d’aria? Non devi farlo, cara.” La gravidanza di Rosemary si rivela estremamente difficile. Perde molto peso e sente forti e persistenti dolori allo stomaco. Sapirstein minimizza le sue preoccupazioni, assicurandole che si tratti di un dolore temporaneo. Rosemary a questo punto diventa intollerante nei confronti dei vicini di casa, un pò troppo “interessati” alla sua gravidanza. Un vecchio amico (che subito dopo muore misteriosamente) le fa avere uno strano libro: All of Them Witches. Il libro descrive la congrega segreta internazionale dei Castevet, la quale è famigerata per praticare rituali di sangue. Turbata, Rosemary acquista altri libri sulla stregoneria. In essi trova un passaggio in cui potrebbe spiegarsi il motivo della repentina impennata della carriera del marito. “E’ stato determinato che la forza mentale collettiva sia in grado di indurre la cecità, la sordità, la paralisi e in ultima analisi la morte della vittima prescelta. Questo uso collettivo della forza mentale è a volte definita una ‘congrega”. Rosemary legge il libro Rituals and Dogma di Eliphas Levi, con una raffigurazione del Bafometto. A questo punto Rosemary tenta di sfuggire al controllo della congrega, ma è rintracciata e riportata a casa. Viene poi drogata dal dottor Sapirstein e – subito dopo – entra in travaglio.

rosemary bafometto
“Rituals and Dogma” di Eliphas Levi, raffigurazione del Bafometto ossia Satana nella Massoneria

IL BAMBINO

Al suo risveglio le viene detto che il bambino è nato morto. Guy tenta di confortare la moglie dicendole che alcune importanti società cinematografiche come la Paramounte la Universal sono interessate ad assumerlo. Inoltre potranno trasferirsi in una grande casa a Beverly Hills. Queste sono le ricompense per la sua iniziazione nella congrega ed il sacrificio di Rosemary. Determinata a ritrovare il suo bambino Rosemary si intrufola nello appartamento dei Castevet e assiste ad una scena di adorazione della natività satanica, con persone provenienti da tutto il mondo che portano doni per il bambino. Quando Rosemary vede gli occhi rettiloidi del bambino comincia a urlare. Roman Castevet le dice: ”Il padre non è Guy, ma Satana. Egli è accorso dallo inferno per generare un figlio da una donna mortale. Il suo nome è Adrian. Egli rovescerà i potenti e devasterà i loro templi. Riscatterà e vendicherà tutti gli arsi vivi ed i torturati. Salve, Adrian! Salve, Satana! Dio è morto! Satana vive! L’anno è Uno, l’anno è Uno! Dio è morto!” La nascita del bambino di Rosemary segna il nuovo “Anno Uno”. Anche nella realtà la Chiesa di Satana usa definire il 1966 come l’Anno Uno. Si tratta di un riferimento parallelo all’anno di nascita di Gesù Cristo. Il bambino di Rosemary nasce nel mese digiugno del 1966, che numericamente è: 6 / 66. Roman invita poi Rosemary a prendersi cura del bambino. Incapace di resistere alla sua istintiva, quasi animalesca necessità di intervenire di fronte al pianto del suo bambino, Rosemary inizia a far dondolare la culla. Il film finisce con una scena piuttosto inquietante: la congrega si raccoglie intorno a Rosemary mentre si prende cura del bambino mostruoso. Ha accettato la realtà della situazione, e sorride debolmente. La telecamera si sposta verso la finestra e quindi al di fuori dell’appartamento – così il film termina con la stessa lenta panoramica sui tetti urbani che ha aperto il film. Tutti questi eventi sono accaduti all’interno di uno degli edifici di New York, e nessuno sospetterà mai nulla.

DOPO L’ USCITA DEL FILM

Alcuni considerano Rosemary’s Baby niente più che un film horror che fa leva sulla sensibilità dei cristiani e delle giovani madri; altri lo vedono come una coraggiosa denuncia compiuta da Polanski circa le congreghe occulte della alta società.Una terza corrente invece interpreta il film come un manifesto occulto che annuncia l’avvento di una nuova era. Il bambino di Rosemary incarna il Figlio del nuovo Eone di Aleister Crowley, oppure Horus – figlio di Iside – portatore di una nuova era nella storia del mondo. Che la cosa sia stata o meno intenzionale, Rosemary’s Baby sembra porsi proprio sul confine di una nuova era, ed è diventato parte di un importante cambiamento sociale. “Il film è uscito in un momento ben preciso di caos spirituale nella vita americana. Rosemary’s Baby lascia dietro di sè la memoria iconica di un tempo in cui qualsiasi cosa sembrava possibile, compresa la nascita dello  anticristo.” – Gary Indiana – Village Voice. Il personaggio di Rosemary incarna la tradizionale ed ingenua società americana degli anni ’50 e ’60, piena di idealismo e speranza. Una speranza che fu venduta, drogata e manipolata da un culto nascosto (composto da prestigiosi e rispettabili membri della società) per catalizzare la nascita di una nuova era. Una serie di eventi scioccanti lasciarono segni indelebili nella psiche collettiva, tra cuile morti misteriose di JFK, Marilyn Monroe e Martin Luther King; orribili omicidi rituali perpetrati dai capri espiatori dello MK-Ultra, come Charles Manson e Son of Sam.Questi eventi sbalzarono l’America fuori dai propri ideali e la costrinsero a prendere atto della nefasta influenza di una forza indefinita ma estremamente tangibile.Cospirazioni operazioni sotto copertura  entrarono a far parte delle cronache, e le masse poco a poco scoprirono l’esistenza di un governo ombra. La disillusione e il cinismo che ne seguirono posero la società americana di fronte alla scelta se accettare o ignorare la vera natura dei propri governanti. La società diventò perciò l’equivalente di Rosemary, la quale benché consapevole della natura malvagia del proprio bambino, decide comunque di prendersene cura. Lo attuale degrado della odierna cultura pop non è che la evoluzione di questo stato di cose. Ma anche volendo ignorare il significato simbolico del film, resta lo stupefacente sincronismo degli eventi che accompagnarono la sua produzione nella vita reale. Ecco alcuni degli eventi:

L’ASSASSINIO DI SHARON TATE

Prima di scegliere Mia Farrow, Roman Polanski aveva originariamente previsto sua moglie, Sharon Tate, nel ruolo di Rosemary. Alla fine la Tate non ebbe il ruolo, ma fece una breve comparsata non accreditata durante la scena del party. Quattordici mesi dopo l’uscita del film, Sharon Tate (incinta di 8 mesi) fu ritualmente assassinata dai membri della famiglia MansonFu accoltellata 16 volte, ed i suoi assassini scrissero la parola: “maiale” sul muro della casa, usando il suo sangue. Charles Manson fu descritto da Fritz Springmeier come “uno schiavo ed esecutore del Monarch”. Secondo Springmeier, i suoi programmatori conoscevano in anticipo quali sarebbero state le sue mosse. Manson era fondamentalmente utilizzato dalle elite come esecutore di omicidi rituali. “(…) Gli omicidi attribuiti a Son of Sam, alla Famiglia Manson ed a numerosi altri omicidi (tra cui forse gli omicidi di Zodiac) non furono ciò che sembravano. Sebbene queste uccisioni apparissero come il frutto della opera di alcuni serial killer casuali, in realtà furono orchestrati per scopi specifici da parte di una rete satanista … In altre parole si trattò di operazioni professionali camuffate per sembrare l’opera del solito folle serial killer solitario.” – David McGowan – There’s Something About Henry – “Gli omicidi di Manson suonarono la campana a morto per gli hippy e tutto ciò che rappresentavano”, ha affermato la scorsa settimana Bugliosi in una intervista rilasciata allo Observer. “Essi hanno stroncato una epoca. Gli anni ’60, il decennio dell’amore, ebbe fine la notte del 9 agosto 1969.” – The Guardian – Un seguace di Charles Manson vuota il sacco a 40 anni dalla notte del massacro. Secondo numerosi osservatori gli omicidi di Manson furono programmati attraverso alcune canzoni dei Beatles (Manson affermò che la canzone Helter Skelter contenesse dei messaggi segreti destinati alla sua famiglia). “Charles Manson fu programmato con la musica dei Beatles. (…) I manipolatori si servono dei testi delle canzoni quale strumento ipnotico differito. Ad esempio, il testo di Ain’t that a Shame può suscitare rabbia nei soggetti programmati. Per un altro schiavo il testo di Everything is Relative, in its Own Way, potrebbe richiamare alla obbedienza nei confronti della congrega.” – Fritz Springmeier – The Illuminati Formula to Create an Undetectable Mind Control Slave – “Gli omicidi di Manson furono eseguiti in ottemperanza di un antico rituale, attraverso il soffocamento della vittima. Su una parete della casa di Sharon Tate e Roman Polanski fu dipinta la espressione Helter Skelter, titolo di una canzone di John Lennon (oltre che formula ‘magica’ equiparabile ad ‘abracadabra’ – n.d.t.). “Quello a cui abbiamo assistito in seguito alla diffusione di questi psicodrammi alchemici, le cui conseguenze spirituali per l’umanità furono di gran lunga più importanti rispetto alla maggior parte degli eventi accaduti fino ad allora, fu un processo di iniziazione occulta globale.” – Michael A. Hoffman  – Secret Societies and Psychological Warfare – A proposito del quale, la morte di John Lennon fu un altro strano tassello del mosaico.L’omicidio si consumò  di fronte il Dakota, palazzo in cui fu girato Rosemary’s Baby, e dove Lennon risiedeva. Mark David Chapman, il ‘pazzo solitario’ che assassinò Lennon fu fortemente sospettato di essere sotto controllo mentale da parte del progetto Monarch. Chapman aveva avuto rapporti con personaggi di alto profilo appartenenti agli strani circoli occulti nello ambiente delle celebrità. “L’assassino di Lennon – Mark David Chapman – frequentò Kenneth Anger  – amico di LaVey  e discepolo americano di Aleister Crowley – a Honolulu nel tardo 1970. Nel 1967 Anger aveva diretto un film intitolato Lucifer Rising, interpretato dal seguace di Manson, Bobby Beausoleil. Una altra seguace, tra gli assassini di Sharon Tate, Susan Atkins, si esibì al fianco di LaVey in una performance presso un club di strip di Los Angeles.” Come mai la scelta ricadde proprio su Sharon Tate? Non era certo la più grande stella del firmamento di Hollywood e godeva di un limitato successo commerciale. Si trattò del trattamento inevitabile riservato alle star che si inoltrassero troppo in profondità nel lato occulto del jet set? Tre anni prima della sua morte la Tate impersonò il ruolo di strega nel film Eye of the Devil, il quale si concludeva con un sacrificio di sangue compiuto “per rimettere le cose a posto”. E’ possibile che Roman Polanski abbia sacrificato sua moglie (proprio come nel film Guy sacrificò Rosemary) per ottenere i favori di Hollywood? Poco dopo l’assassinio, Polanski si lasciò fotografare da Life Magazine nel soggiorno in cui morì sua moglie, il cui sangue secco era ancora ben visibile sul pavimento nell’ambiente. Il servizio fotografico lo espose a pesanti critiche. Altri eventi non hanno aiutato la sua credibilità. Sette anni dopo l’omicidio Tate, Polanski fu arrestato con l’accusa di avere commesso una serie di reati contro la tredicenne Samantha Geimer, tra cui stupro con uso di stupefacenti, perversione, sodomia ed atti osceni nei confronti di minori. Secondo la testimonianza che la Geimer fornì al gran giurì, Polanski aveva proposto alla madre della Geimer (attrice di televisione e modella) di poter fotografare la ragazzina come parte di un suo lavoro per la edizione francese di Vogue. Secondo il giornalista Michael A. Hoffman, Polanski avrebbe prodotto snuff movies che coinvolgevano minorenni, per la vendita sul mercato privato, ma queste accuse non sono mai state documentate. Tutti questi episodi sono solo semplici coincidenze oppure appartengono ad un disegno più grande? La verità sta forse da qualche parte nel mezzo? Qualunque sia la risposta, risulta chiaro che siano sintomatici di una forza nascosta che influenza la cultura pop americana.

IN CONCLUSIONE

Rosemary’s Baby può essere considerato come nulla più che un bel film che gioca sulla paura e la figura archetipica del “Diavolo”. Tuttavia, se lo si considera in relazione alla allora storia americana e alla incredibile serie di eventi che seguirono la sua uscita, esso assume una connotazione simbolica dello importante cambiamento culturale che stava avvenendo nella vita americana. Proprio come Rosemary nel film scopre la esistenza di una congrega internazionale di stregoni, così la società americana “scoprì” il lato oscuro della sua politica interna e della industria dello entertainment. Gli schiavi del controllo mentale uscirono allo scoperto, una serie di sconvolgenti mega-rituali ebbero luogo di fronte agli occhi di tutti, e la cultura pop diventò una celebrazione della depravazione. Tutto ciò aprì la strada per la applicazione della agenda degli Illuminati nella odierna cultura popolare. Con lo indifferente silenzio/assenso da parte del pubblico, l’industria culturale oggi è ancora impegnata a plasmare le  menti giovani in funzione del “nuovo eone”. Lo stesso controllo mentale mediante il quale furono assassinati Sharon Tate e John Lennon si è trasformato in un modo divertente di confezionare video musicali. Ancora oggi si odono gli echi delle polemiche del passato. Dovremmo quindi essere sorpresi di vedere l’ultima star degli Illuminati – Nicki Minaj – “canalizzare” un personaggio chiamato … Roman Zolanski? Ciò detto, sarebbe troppo semplicistico dare la colpa a “Satana” per quanto è accaduto. In effetti ai burattinai piacerebbe vedere una popolazione spaventata e confusa che accusi un capro espiatorio non umano di tutte le nefandezze che accadono al mondo, sgravandosi la coscienza dalla responsabilità delle proprie azioni. Anche la Chiesa di Satana di LaVey non è che una commedia teatrale in perfetto stile hollywoodiano,  rispetto ai veri attori che operano sulla scena mondiale. I più alti livelli della società – impossessatisi della cabala segreta – sono i veri burattinai che distraggono l’attenzione della gente attraverso i loro espedienti mediatici. Distorcendo e corrompendo la antica saggezza esoterica per soddisfare le loro personali esigenze, i governanti hanno adottato un codice morale ‘licenzioso’ per giustificare le loro azioni.Hanno usurpato la ‘vera scienza’, che fu ispirata dalle leggi della natura, per creare un sottoprodotto tossico al servizio del potere e della avidità. Alle masse, considerate “profane” ed indegne di conoscere la verità, sono propinati sconcertanti e malsani spettacoli di burattini, al punto che la gente neppure riesce più a rendersi conto delle menzogne con cui viene irretita.Ecco perché diventa importante sollevare il sipario per mostrare cosa succede dietro le quinte. Una volta che scopriamo chi siano i veri burattinai, si spera che lo stato ipnotico venga meno, e che noi tutti riusciamo a tirarci fuori dalla messa in scena.

(http://www.losai.eu/rosemarys-baby-r-polanski/#.UQkY4fJ5WSq)

Articolo in lingua inglese pubblicato sul sito The Vigilant Citizen
Link diretto all’articolo:
http://vigilantcitizen.com/?p=6977

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